Tutti gli articoli della categoria: Visioni, echi e interventi

The Cleaner. Marina Abramović a Palazzo Strozzi

Marina Abramović The Cleaner Firenze Palazzo Strozzi 21 settembre 2018 – 20 gennaio 2019  Recensione a cura di Maddalena Pinucci Basta affacciarsi nel chiostro di Palazzo Strozzi per scorgere il furgoncino nero opaco in lamiera ondulata Citroën che ospitò e condusse in giro per il mondo Marina Abramović, il suo compagno d’arte e di vita Ulay e la loro canina Alba. Insieme dal 1977 portarono in giro la loro arte per tre anni, durante quello che loro chiamavano l’Art Vital / Detour il cui manifesto era: Nessuna dimora stabile. Movimento permanente. Contatto diretto. Relazione locale. Autoselezione. Superare i limiti. Correre rischi. Energia mobile. Nessuna prova. Nessun finale prestabilito. Nessuna replica. Vulnerabilità estesa. Esposizione al caso. Reazioni primarie. The Cleaner è metafora del passato, simboleggia il bisogno dell’artista di fare pulizia dopo 50 anni di carriera, una pulizia dell’animo che si esprime attraverso questa retrospettiva partita nel 2016 da Stoccolma e oggi a Firenze, dove Palazzo Strozzi ospita per la prima volta – speriamo non l’ultima – un’artista donna. La mostra, che parte dalla ‘Strozzina’ per …

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Un film figlio del suo tempo. Rossella Vaccaro

Un film figlio del suo tempo Diario di una schizofrenica di Nelo Risi (1968) Rossella Vaccaro “Ero caduta al di là del pensiero e non ero più che vuoto e desolazione. Solo coloro che hanno perduto la realtà ed hanno vissuto nel paese inumano e crudele della Luce, possono veramente apprezzare la gioia della vita e comprendere il valore inestimabile della comunicazione umana”.  Renée (Anna) Il film di Nelo Risi, Diario di una schizofrenica, è indubbiamente figlio del suo tempo: siamo infatti nel 1968, anno in cui in Italia esplode il movimento sociale e politico che ha portato profondi cambiamenti in tutti gli ambiti della società italiana. Tra questi, quello della concezione della salute mentale è stato un cambiamento di grande portata. Già dal 1962 lo psichiatra Franco Basaglia aveva avviato, nell’ospedale psichiatrico di Gorizia, le prime esperienze ‘anti-istituzionali’, innovative e rivoluzionarie, nell’ambito della cura delle malattie mentali, l’inizio del trasferimento del modello di comunità all’interno dell’ospedale psichiatrico. Sempre del 1968 è anche la pubblicazione del suo libro L’istituzione negata. Rapporto da un ospedale psichiatrico …

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Come la realtà virtuale stravolge le categorie di spazio e di tempo. B. Guerrini Degl’Innocenti su Sanità 24

In quale modo le nuove tecnologie modificano, alterano e trasformano la percezione del mondo? A partire da questa domanda, indubbiamente centrale per chi si interroghi sulla contemporaneità, Benedetta Guerrini Degl’Innocenti sviluppa su Sanità 24, inserto de Il sole 24 ore, una riflessione che esplora il tema anche dal punto di vista delle nuove generazioni e delle acquisizioni sempre più numerose della letteratura clinica in proposito. Un intervento puntuale e interessante che ci ricorda la necessità di osservare la continua trasformazione di mondi e di percezioni che attraversiamo con lo spirito laico che abita la psicoanalisi nelle sue migliori interpretazioni. Aggiungiamo il link al sito de Il sole 24 ore per leggere l’articolo. Benedetta Guerrini Degl’Innocenti su sanità24

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Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento

Islam e Firenze   Presentazione di Paola D’Agostino  Direttore Musei del Bargello La rassegna espositiva Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento è frutto di una collaborazione tra le Gallerie degli Uffizi e i Musei del Bargello. Per due anni, un comitato scientifico internazionale con i funzionari, storici dell’arte, Valentina Conticelli e Matteo Luca Ceriana – rispettivamente in servizio presso gli Uffizi e presso il Bargello – hanno lavorato alla realizzazione di una mostra monumentale: quasi duecento opere, esposte nei due musei.  Il Museo Nazionale del Bargello conserva uno dei nuclei più importanti di arte islamica in Italia, proveniente dalle collezioni mediceo-granducali, e arricchito dall’imponente insieme di opere d’arte donate nel 1889 dall’antiquario lionese Louis Carrand, cui si aggiunsero la donazione di armi di Costantino Ressman (1899) e quella di tessuti di Giulio Franchetti (1906). Nelle quattro sezioni in cui si articola la mostra al Bargello è illustrato un periodo fondamentale di ricerca, collezionismo e di allestimenti museali di fine Ottocento e inizio Novecento, con opere della già citata donazione Carrand e …

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Breccia M. Oscurità

Questo contributo di Marina Breccia sviluppa un filo associativo collegato alla bellissima mostra “Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento” frutto di una collaborazione tra le Gallerie degli Uffizi e i Musei del Bargello, non un commento, che lasciamo al puntuale contributo del direttore dei Musei del Bargello Paola D’Agostino, ma un lavoro analitico e associativo, intorno a tutto ciò che scompare ai nostri occhi, come gli esempi meravigliosi di arte islamica presenti nelle collezioni fiorentine e in molti casi esposte per la prima volta mostrano. Tutto un mondo di relazioni, di contatti, di dialoghi silenziosi fra culture, che a volte rischiamo di non-vedere, di oscurare, di sommergere nelle pieghe del conosciuto. Così è nel gioco fra visibile ed invisibile, fra cecità e visione, fra luce ed oscurità che possiamo sperimentare l’inesauribile lavoro psichico che ci rende umani. OSCURITA’ Marina Breccia Vorrei qui brevemente indicare come la nostra percezione visiva possa essere più o meno oscurata e come la cecità-oscurità che ne derivi abbia caratteristiche multiple ed eterogenee. E’ partendo da una sorta di …

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Henri de Toulouse-Lautrec - Divan Japonais - Google Art Project-2

Sigmund Freud e la diva del Moulin Rouge

Nota a margine della mostra “Toulouse-Lautrec. Luci e ombre di Montmartre.” Palazzo Blu, Pisa, 16/12/2015-14/2/2016. Che Toulouse-Lautrec abbia frequentato e immortalato le più famose dive dei cabaret parigini di fine ‘800, è cosa risaputa, e questa bella mostra a Pisa rappresenta un’imperdibile occasione per immergersi in quel mondo. Che Sigmund Freud fosse un fan di una di loro, con cui stabilì un lungo rapporto di amicizia, è forse cosa meno nota, e ne parlerò brevemente più avanti. Il Conte Henri de Toulouse-Lautrec naque nel 1864 ad Albi, nel sud della Francia, da una famiglia di antica nobiltà, e per tradizione familiare ben altro sarebbe dovuto essere il suo destino. Bambino bellissimo nei primi anni di vita, Henri cominciò ben presto a mostrare i segni di una grave malattia genetica delle ossa che oltre a varie dolorose complicazioni, lo rese nell’aspetto simile ad un nano. La fragilità del suo corpo, sempre a rischio di fratture e conseguenti periodi di immobilità, lo costringeva a vivere come sotto una campana di vetro, isolandolo dai coetanei e precludendogli gli …

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Processo creativo tra astrazione ed empatia: una mostra di Harvey- Regan a Pisa

The Erratics. Mostra di Darren Harvey-Regan alla Galleria Passaggi, Pisa, 18 aprile – 27 giugno 2015. Maria Grazia Vassallo Torrigiani Pietre, massi, blocchi di roccia solitari, impongono la loro immobile presenza nei lavori di Harvey-Regan in mostra a Pisa. Modellati dagli agenti atmosferici nello scorrere implacabile del tempo, o scolpiti dalla mano dell’artista, costituiscono una sorta di dato grezzo, la materia del mondo su cui l’artista opera una trasformazione in immagine attraverso scatti fotografici in bianco e nero. Dalla “cosa” alla sua rappresentazione, dall’oggetto nella sua rocciosa tridimensionalità all’astratta esistenza bidimensionale sulla pellicola; e da qui un ulteriore passaggio processuale: la creazione della fotografia come nuovo oggetto del mondo – la fotografia nel suo significato di entità materiale costituita dalla stampa su supporto cartaceo, la cornice, il vetro … Il focus della ricerca di Harvey-Regan interroga operazioni e processi trasformativi e creativi in grado di ampliare le possibilità di senso e significato. Afferma l’artista: “Penso che fotografare i materiali sia un modo per prendere in considerazione le modalità di creazione di significato […] È un …

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Pontormo Jacopo Carucci Pontorme Empoli 1494-Firenze 1557

Pontormo e Rosso Fiorentino. Commento di M. G. Vassallo

Divergenti vie della “maniera”. 8 Marzo – 20 Luglio 2014, Palazzo Strozzi, Firenze. Una psicoanalista in visita alla mostra – Commento di Maria Grazia Vassallo La Visitazione di Carmignano, dipinta dal Pontormo intorno al 1528 e oggetto di una “rivisitazione” in slow motion nel 1995, da parte del videoartista americano Bill Viola, è forse non  caso l’immagine-manifesto di questa mostra fiorentina. Pontormo e Rosso furono definiti dal Vasari come i pittori della “maniera moderna”, in quanto introdussero ardite innovazioni compositive e cromatiche nei consolidati canoni artistici del primo ’500. Il video di Bill Viola, ispirato al dipinto del Pontormo, non solo è espressione di un dialogo creativo tra passato e presente, ma è anche testimonianza dell’incessante aprirsi dell’arte al nuovo, là dove Viola mostra di riuscire ad utilizzare le “moderne” tecnologie dell’immagine con risultati espressivi di intensa poeticità. Rosso e Pontormo, nati entrambi nel 1494 in Toscana, a pochi chilometri l’uno dall’altro, si incontrarono come giovani allievi nella bottega di Andrea del Sarto. Stanza dopo stanza, l’affascinante percorso della mostra si sviluppa accostando e confrontando le …

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