Tutti gli articoli della categoria: Recensioni

Cinema in Manifattura Richard Jewell

Pubblichiamo i commenti ai film presentati durante la sezione di Buio in sala Cinema e Psicoanalisi all’interno della rassegna estiva del Cinema Stensen alla Manifattura Tabacchi. Richard Jewell di Clint Eastwood (Usa 2019, 129′) Commento di Vincenza Quattrocchi      Tre giorni sull’altare, 88 sulla polvere Il regista racconta e rivisita una storia vera: durante le Olimpiadi del 1996 ad Atlanta, la guardia di sicurezza Richard Jewell, scopre una bomba, si pone con ostinazione affermando i suoi sospetti a dispetto della sottovalutazione dei vari addetti alla sicurezza. L’attentato per il suo gesto ha conseguenze ridotte rispetto alla possibile catastrofe: la morte di due persone e il ferimento di 111 partecipanti alla serata musicale. Clint dall’alto dei suoi lunghi anni di vita vissuta mette il dito su come il pregiudizio (questa è la sua lotta interiore) sia il motore di molte ingiustizie e soprusi. Ci dice come il rapporto tra massa e individuo e tra sistema e individuo, nel mondo contemporaneo, sia, molto sfavorevole per il singolo. Richard è un ragazzone oversize, ingenuo, candido nel suo …

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Cinema in Manifattura La Favorita

Pubblichiamo i commenti ai film presentati durante la sezione di Buio in sala Cinema e Psicoanalisi all’interno della rassegna estiva del Cinema Stensen alla Manifattura Tabacchi. La Favorita di Yorgos Lanthimos (Gre 2018, 120′)   Commento di Ilaria Sarmiento    La Favorita di Lanthimos è un film ambientato agli inizi del XVIII secolo, ma ci descrive dei personaggi che, nella loro essenza, potrebbero essere contemporanei. In questo film emerge quello che accade quando il potere è detenuto da persone psicologicamente fragili, il cui comportamento è guidato da aspetti non consapevoli e inelaborati. Lanthimos ha la capacità di metterci direttamente in contatto con aspetti primitivi dell’essere umano. Per primitivi intendo che sono aspetti che nascono nell’essere umano all’inizio della vita. E’ un film sul potere. Cercare il potere è qualcosa che difende dalla sensazione di impotenza. Come il neonato, che deve credersi onnipotente per tollerare la totale dipendenza dall’altro e, quindi, la propria vulnerabilità. Potere che è legato agli aspetti narcisistici della persona. Aspetti che fanno parte di tutti i noi e che sono predominanti nei …

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Cinema in Manifattura Father and son

Pubblichiamo i commenti ai film presentati durante la sezione di Buio in sala Cinema e Psicoanalisi all’interno della rassegna estiva del Cinema Stensen alla Manifattura Tabacchi. Father and son di Kore’eda Hirokazu (Jap 2013, 120′)   Commento di Rossella Vaccaro Psicoterapeuta, Membro Ordinario Società Psicoanalitica Italiana, Centro Psicoanalitico di Firenze   Leggi il commento di Rossella Vaccaro su SPIWEB

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Cinema in Manifattura-Buio in sala agosto settembre 2020 🗓

Il cinema Stensen si trasferisce per l’estate alla Manifattura Tabacchi. Talk tematici e film d’attualità introdotti da ospiti ed esperti. Programma Cinema in Manifattura   All’interno del programma una sezione di Buio in sala Cinema e Psicoanalisi   Lunedì 10 agosto 21.15  Father and son di Kore’eda Hirokazu (Jap 2013, 120′) Introduce Rossella Vaccaro Psicoanalista Centro Psicoanalitico di Firenze   Venerdì 21 agosto 21.15  La Favorita di Yorgos Lanthimos (Gre 2018, 120′) Introduce Ilaria Sarmiento Psicoanalista Centro Psicoanalitico di Firenze   Giovedì 3 settembre 21.15 Richard Jewell di Clint Eastwood (Usa 2019, 129′) Introduce Enza Quattrocchi Psicoanalista Centro Psicoanalitico di Firenze

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Ricordo di Franco Mori (1922-2020)

L’Esecutivo e i soci del Centro Psicoanalitico di Firenze “Giovanni Hautmann” ricordano con affetto e riconoscenza Franco Mori (1922-2020), uno dei fondatori del Centro, di cui è stato nel tempo Segretario Scientifico (1982-1984) e Presidente (1988-1990). Conserveremo con cura l’esempio e la passione che ci ha trasmesso, e il suo ultimo prezioso lascito, quelle Cronache della mia lunghissima vita (Editore Effigi, 2019), che testimoniano di un desiderio vivo e profondo di trasmettere la propria esperienza umana e scientifica. Ricordo di Franco Mori su Spiweb  “Cronache della mia lunghissima vita” di Franco Mori

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L’ascolto e l’ostacolo 11 gennaio 2020 Pisa 🗓

Centro Psicoanalitico di Firenze PISA Museo della Grafica Lungarno Galileo Galilei 9 11 gennaio 2020 10.00-13.00 FAUSTO PETRELLA L’ascolto e l’ostacolo. Psicoanalisi e musica Dialogano con l’Autore PIETRO BRIA Psicoanalista ALBERTO SCHON Psicoanalista FRANCESCO TORRIGIANI Musicista/Regista Chair GABRIELA GABBRIELLINI Psicoanalisti L’ascolto e l’ostacolo 1

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Cinema e Psicoanalisi – Firenze 2 dicembre 🗓

Lunedì 2 dicembre 2019 CINEMA ODEON FIRENZE ore 20.30   MANCHESTER BY THE SEA di Kenneth Lonergan (2016) versione italiana biglietto 10 euro   Presentano l’evento GLORIA GERMANI Odeon MARCO LUCERI Odeon STEFANIA NICASI Psicoanalista SPI CPF   Commento dopo la proiezione  a cura di CHIARA MATTEINI Psicoanalista SPI CPF MARCO LUCERI Odeon   Odeon 2 dicembre

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Marcella Balconi nel centenario della nascita. Il ricordo di Gina Mori

  A cura di Paolo Meucci Quest’anno ricorre il centenario della nascita di Marcella Balconi, nata a Romagnano Sesia (Novara) l’8 febbraio 1919 e i venti anni dalla sua scomparsa (avvenuta nel febbraio del 1999). E’ stata una dei personaggi più illustri del novecento novarese: partigiana, scienziata, pioniera della neuropsichiatra infantile, pediatra e amministratrice. Socia della Società Psicoanalitica Italiana, che tra le prime in Italia promosse la psicoanalisi infantile ed in particolare la sua diffusione all’interno dei servizi della salute mentale e dell’assistenza per l’infanzia. Gina Mori – socia del Centro Psicoanalitico di Firenze, e una delle pioniere della psicoanalisi infantile a Firenze- ci ha segnalato la giornata di studio che si svolgerà a Novara il 5 ottobre, organizzata da ANPI e Istituto Storico della Resistenza (convegno Novara 5 ottobre).  Cogliamo questa occasione per rinnovare la memoria di Marcella Balconi, ricordandola attraverso  alcuni brani dello scritto che Gina le dedicò sulla Rivista di Psicoanalisi (Mori, G.F. (1999). Marcella Balconi. Rivista Psicoanal., 45(1):217-222). Credo di aver sempre sentito parlare di Marcella da quando lavoravo in pediatria e come …

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La cerimonia del commiato di Alice Munro. Recensione di Vincenza Quattrocchi

Alice Munro (1974), La cerimonia del commiato, in “Una cosa che volevo dirti da un po’”, Torino, Einaudi, 2016. Recensione a cura di Vincenza Quattrocchi Non fa sconti la nostra Autrice, armata con pugno di ferro e guanto di velluto, come le sue parole. In questo racconto si ritrovano due sorelle e nelle poche pagine è messo a vivo il loro rapporto, l’una la maggiore Eileen e l’altra la minore June. Dopo aver condiviso la morte precoce del padre, si sono trovate a sopportare e supportare una madre sconclusionata e psichicamente fragile.  Per entrambe la frequenza all’Università Statale era stata possibile grazie alle meritate borse di studio. La maggiore aveva, senza saperlo, condiviso con la madre, la prima sera della morte in guerra del padre, notizia poi rivelata a entrambe la mattina seguente, al risveglio. Eileen, se pure  ignara, aveva avuto un piccolo privilegio da primogenita, bere thè e mangiare biscotti, e soprattutto spezzare la solitudine della madre in quella veglia di dolore. Crescendo, la smania di June, nel ricalcare il modello della sorella maggiore si …

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Blue my mind Spazio Uno Firenze 14 giugno 🗓

Wanted Cinema Patrocinio Società Psicoanalitica Italiana   Centro Psicoanalitico di Firenze Dialoghi Aperti Cinema e Psicoanalisi   Venerdì 14 giugno ore 21.20 Cinema Spazio Uno Via del Sole 10 Firenze   BLUE MY MIND un film di Lisa Brühlmann Interviene Chiara Matteini Premi: miglior film Festival di Zurigo, miglior Film nella sezione Alice Nella città della Festa del Cinema di Roma, Swiss Film Prize, nominato e candidato ad altri 14 premi. La quindicenne Mia trasloca con i genitori alle porte di Zurigo. Da sempre, la ragazza si sente a disagio all’interno della famiglia così da trovarsi spesso a domandare alla madre se sia stata adottata, ma senza mai ricevere risposta. Mentre vive l’adolescenza in modo piuttosto selvaggio, il suo corpo comincia a mutare… Una mutazione carnale, sporca, che in certi momenti ricorda, se non addirittura omaggia, quella avvenuta a Natalie Portman ne Il Cigno Nero di Darren Aronofsky. La regista Lisa Brühlmann esordisce con una storia mai scontata, che utilizza una cupa fantasia per portare nuova linfa in un genere che forse ne ha bisogno. Vincitore a Roma nella sezione Alice nella città, …

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