Tutti gli articoli della categoria: Recensioni

La psicoanalisi e il diniego della pandemia

Traduzione e commento a cura di Ilaria Sarmiento La prestigiosa rivista medica The Lancet, con un Impact Factor superiore a 60, auspica un coinvolgimento degli psicoanalisti nella gestione di questa difficile situazione pandemica. Dove, affermano gli autori dell’articolo Ratner e Gandhi, i modelli cognitivi non sono sufficienti a spiegare il negazionismo, serve chi con il diniego ha a che fare quotidianamente nella pratica clinica. In questo momento, concludono gli autori, c’è bisogno di una comunicazione sociale che sappia maneggiare le difese inconsce, auspicando un coinvolgimento degli psicoanalisti nella gestione delle problematiche di salute pubblica.    Austin Ratner, Nisarg Gandhi The Lancet  19 ottobre 2020  La psicoanalisi e la lotta alla non adesione di massa al parere medico. DOI:https://doi.org/10.1016/S0140-6736(20)32172-3 L’incapacità degli USA di contenere COVID-19 è stata spettacolare da ogni punto di vista. Se lo consideriamo come un caso di non adesione di massa ai consigli medici, è un caso unico nella storia moderna. Mai, prima d’ora, così tanti cittadini hanno avuto un accesso così ampio all’informazione e, allo stesso tempo, hanno protestato contro le raccomandazioni di …

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Un divano a Tunisi

Un divano a Tunisi Film diretto e sceneggiato da Manele Labidi Labbè (2020) Commento di Maria Pappa Un divano a Tunisi è un film molto avvincente, oltre che per l’acuta ironia che lo pervade, per la vasta portata dei temi trattati, che toccano ciascuno di noi in modo profondo e universale. Non a caso il film ha ottenuto il premio del pubblico alla mostra del cinema di Venezia. La commedia di Manele Labidi Labbè, esordiente regista franco-tunisina, che ha come attrice protagonista la bravissima Goldshifteh Farahani (a sua volta franco-iraniana), racconta il ritorno in patria, all’indomani della Primavera araba, di Selma  Derwich, una giovane psicoanalista, che decide di lasciare Parigi per aprire un proprio studio alla periferia di Tunisi, dove è nata e ha trascorso la propria infanzia. A Tunisi Selma vuole incoraggiare le persone ad aprirsi liberamente sul suo lettino, anche con l’intento di risollevare il morale dei suoi connazionali dopo lo shock della rivoluzione e la caduta di Ben Ali, ma deve scontrarsi con la diffidenza locale, con l’amministrazione passiva e con un poliziotto …

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Cinema e Psicoanalisi Odeon 16 ottobre

Firenze 16 ottobre 2020 ore 21.00 Odeon Piazza Strozzi   Un divano a Tunisi (Un divan à Tunis) di Manele Labidi Labbé (2020) film in lingua originale con sottotitoli    Presentano l’evento: MARCO LUCERI Odeon VINCENZA QUATTROCCHI Psicoanalista SPI CPF   Commento a cura di: MARIA PAPPA Psicoanalista SPI CPF MARCO LUCERI Odeon   Locandina Odeon 16 ottobre

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Unorthodox commento di Rossella Vaccaro

Unorthodox (miniserie Netflix, 2020) Commento di Rossella Vaccaro Wiliamsburg, Brooklyn, New York, comunità hassidica Satmar, una delle più importanti degli Stati Uniti, nata all’inizio del 1900 in quella che oggi è Satu Mare, Romania, ma all’epoca Ungheria.  Una comunità di circa ottantamila persone che si contraddistingue per norme sociali rigorose, un antisionismo intransigente e composta di sopravvissuti alla Shoah e dai loro figli e nipoti. Una miniserie di Netflix di quattro puntate – la brevità è una scelta vincente – girata in inglese e in yiddish, diretta da Maria Schrader e sceneggiata da Anna Winger, Alexa Karolinski e Daniel Hendler. Una direzione quasi tutta al femminile, che facilmente si rintraccia nella sensibilità con cui sono raccontate le difficili vicende della giovane protagonista. La serie è liberamente ispirata alla biografia di Deborah Feldman, Unorthodox: The Scandalous Rejection of My Hasidic Roots, pubblicato negli USA nel 2012 (Ex ortodossa. Il rifiuto scandaloso delle mie origini chassidiche, ed. Abendstern, 2019), che  ha suscitato fin da subito un acceso dibattito.  Anni fa ebbi l’occasione di soggiornare nella Grande Mela …

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Cinema in Manifattura Richard Jewell

Pubblichiamo i commenti ai film presentati durante la sezione di Buio in sala Cinema e Psicoanalisi all’interno della rassegna estiva del Cinema Stensen alla Manifattura Tabacchi. Richard Jewell di Clint Eastwood (Usa 2019, 129′) Commento di Vincenza Quattrocchi      Tre giorni sull’altare, 88 sulla polvere Il regista racconta e rivisita una storia vera: durante le Olimpiadi del 1996 ad Atlanta, la guardia di sicurezza Richard Jewell, scopre una bomba, si pone con ostinazione affermando i suoi sospetti a dispetto della sottovalutazione dei vari addetti alla sicurezza. L’attentato per il suo gesto ha conseguenze ridotte rispetto alla possibile catastrofe: la morte di due persone e il ferimento di 111 partecipanti alla serata musicale. Clint dall’alto dei suoi lunghi anni di vita vissuta mette il dito su come il pregiudizio (questa è la sua lotta interiore) sia il motore di molte ingiustizie e soprusi. Ci dice come il rapporto tra massa e individuo e tra sistema e individuo, nel mondo contemporaneo, sia, molto sfavorevole per il singolo. Richard è un ragazzone oversize, ingenuo, candido nel suo …

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Cinema in Manifattura La Favorita

Pubblichiamo i commenti ai film presentati durante la sezione di Buio in sala Cinema e Psicoanalisi all’interno della rassegna estiva del Cinema Stensen alla Manifattura Tabacchi. La Favorita di Yorgos Lanthimos (Gre 2018, 120′)   Commento di Ilaria Sarmiento    La Favorita di Lanthimos è un film ambientato agli inizi del XVIII secolo, ma ci descrive dei personaggi che, nella loro essenza, potrebbero essere contemporanei. In questo film emerge quello che accade quando il potere è detenuto da persone psicologicamente fragili, il cui comportamento è guidato da aspetti non consapevoli e inelaborati. Lanthimos ha la capacità di metterci direttamente in contatto con aspetti primitivi dell’essere umano. Per primitivi intendo che sono aspetti che nascono nell’essere umano all’inizio della vita. E’ un film sul potere. Cercare il potere è qualcosa che difende dalla sensazione di impotenza. Come il neonato, che deve credersi onnipotente per tollerare la totale dipendenza dall’altro e, quindi, la propria vulnerabilità. Potere che è legato agli aspetti narcisistici della persona. Aspetti che fanno parte di tutti i noi e che sono predominanti nei …

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Cinema in Manifattura Father and son

Pubblichiamo i commenti ai film presentati durante la sezione di Buio in sala Cinema e Psicoanalisi all’interno della rassegna estiva del Cinema Stensen alla Manifattura Tabacchi. Father and son di Kore’eda Hirokazu (Jap 2013, 120′)   Commento di Rossella Vaccaro Psicoterapeuta, Membro Ordinario Società Psicoanalitica Italiana, Centro Psicoanalitico di Firenze   Leggi il commento di Rossella Vaccaro su SPIWEB

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Cinema in Manifattura-Buio in sala agosto settembre 2020 🗓

Il cinema Stensen si trasferisce per l’estate alla Manifattura Tabacchi. Talk tematici e film d’attualità introdotti da ospiti ed esperti. Programma Cinema in Manifattura   All’interno del programma una sezione di Buio in sala Cinema e Psicoanalisi   Lunedì 10 agosto 21.15  Father and son di Kore’eda Hirokazu (Jap 2013, 120′) Introduce Rossella Vaccaro Psicoanalista Centro Psicoanalitico di Firenze   Venerdì 21 agosto 21.15  La Favorita di Yorgos Lanthimos (Gre 2018, 120′) Introduce Ilaria Sarmiento Psicoanalista Centro Psicoanalitico di Firenze   Giovedì 3 settembre 21.15 Richard Jewell di Clint Eastwood (Usa 2019, 129′) Introduce Enza Quattrocchi Psicoanalista Centro Psicoanalitico di Firenze

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Ricordo di Franco Mori (1922-2020)

L’Esecutivo e i soci del Centro Psicoanalitico di Firenze “Giovanni Hautmann” ricordano con affetto e riconoscenza Franco Mori (1922-2020), uno dei fondatori del Centro, di cui è stato nel tempo Segretario Scientifico (1982-1984) e Presidente (1988-1990). Conserveremo con cura l’esempio e la passione che ci ha trasmesso, e il suo ultimo prezioso lascito, quelle Cronache della mia lunghissima vita (Editore Effigi, 2019), che testimoniano di un desiderio vivo e profondo di trasmettere la propria esperienza umana e scientifica. Ricordo di Franco Mori su Spiweb  “Cronache della mia lunghissima vita” di Franco Mori

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L’ascolto e l’ostacolo 11 gennaio 2020 Pisa 🗓

Centro Psicoanalitico di Firenze PISA Museo della Grafica Lungarno Galileo Galilei 9 11 gennaio 2020 10.00-13.00 FAUSTO PETRELLA L’ascolto e l’ostacolo. Psicoanalisi e musica Dialogano con l’Autore PIETRO BRIA Psicoanalista ALBERTO SCHON Psicoanalista FRANCESCO TORRIGIANI Musicista/Regista Chair GABRIELA GABBRIELLINI Psicoanalisti L’ascolto e l’ostacolo 1

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