Tutti gli articoli della categoria: Visioni, echi e interventi

Incontrando Alba Donati

  Alba Donati Tu paesaggio dell’infanzia, La Nave di Teseo, 2018 Recensione e intervista di Rossella Vaccaro   “Una poesia di sensi e sentimenti, cui si va a raccordare una memoria che s’allunga sui tempi di una consuetudine quotidiana prolungata all’infinito, di modo che, in ogni giorno che passa, e mentre la vita respira, niente vada perduto” (Massimo Onofri, Il sole 24ore, 27 ottobre 2013). Svincolata da mode e tendenze, in trecento pagine di autenticità, di bene famigliare e civile, di stile ed emozioni, di sentimenti senza sentimentalismo e di pensiero senza retorica, ecco tutte le poesie di Alba Donati pubblicate dal 1997 al 2018 in Tu, paesaggio dell’infanzia, edito da La nave di Teseo, 2018, e dedicata alla figlia Laura Rosa. Il volume è composto da quattro parti: La Repubblica contadina, Non in mio nome, Idillio con cagnolino e Tu, paesaggio dell’infanzia.  L’ultima parte, inedita, che dà il nome alla raccolta, ha per orizzonte il piccolo borgo di Lucignana, luogo natio e ispiratore della poetessa. Se è vero che una mente che incontra una …

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La psicoanalisi e il diniego della pandemia

Traduzione e commento a cura di Ilaria Sarmiento La prestigiosa rivista medica The Lancet, con un Impact Factor superiore a 60, auspica un coinvolgimento degli psicoanalisti nella gestione di questa difficile situazione pandemica. Dove, affermano gli autori dell’articolo Ratner e Gandhi, i modelli cognitivi non sono sufficienti a spiegare il negazionismo, serve chi con il diniego ha a che fare quotidianamente nella pratica clinica. In questo momento, concludono gli autori, c’è bisogno di una comunicazione sociale che sappia maneggiare le difese inconsce, auspicando un coinvolgimento degli psicoanalisti nella gestione delle problematiche di salute pubblica.    Austin Ratner, Nisarg Gandhi The Lancet  19 ottobre 2020  La psicoanalisi e la lotta alla non adesione di massa al parere medico. DOI:https://doi.org/10.1016/S0140-6736(20)32172-3 L’incapacità degli USA di contenere COVID-19 è stata spettacolare da ogni punto di vista. Se lo consideriamo come un caso di non adesione di massa ai consigli medici, è un caso unico nella storia moderna. Mai, prima d’ora, così tanti cittadini hanno avuto un accesso così ampio all’informazione e, allo stesso tempo, hanno protestato contro le raccomandazioni di …

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Un divano a Tunisi

Un divano a Tunisi Film diretto e sceneggiato da Manele Labidi Labbè (2020) Commento di Maria Pappa Un divano a Tunisi è un film molto avvincente, oltre che per l’acuta ironia che lo pervade, per la vasta portata dei temi trattati, che toccano ciascuno di noi in modo profondo e universale. Non a caso il film ha ottenuto il premio del pubblico alla mostra del cinema di Venezia. La commedia di Manele Labidi Labbè, esordiente regista franco-tunisina, che ha come attrice protagonista la bravissima Goldshifteh Farahani (a sua volta franco-iraniana), racconta il ritorno in patria, all’indomani della Primavera araba, di Selma  Derwich, una giovane psicoanalista, che decide di lasciare Parigi per aprire un proprio studio alla periferia di Tunisi, dove è nata e ha trascorso la propria infanzia. A Tunisi Selma vuole incoraggiare le persone ad aprirsi liberamente sul suo lettino, anche con l’intento di risollevare il morale dei suoi connazionali dopo lo shock della rivoluzione e la caduta di Ben Ali, ma deve scontrarsi con la diffidenza locale, con l’amministrazione passiva e con un poliziotto …

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Unorthodox commento di Rossella Vaccaro

Unorthodox (miniserie Netflix, 2020) Commento di Rossella Vaccaro Wiliamsburg, Brooklyn, New York, comunità hassidica Satmar, una delle più importanti degli Stati Uniti, nata all’inizio del 1900 in quella che oggi è Satu Mare, Romania, ma all’epoca Ungheria.  Una comunità di circa ottantamila persone che si contraddistingue per norme sociali rigorose, un antisionismo intransigente e composta di sopravvissuti alla Shoah e dai loro figli e nipoti. Una miniserie di Netflix di quattro puntate – la brevità è una scelta vincente – girata in inglese e in yiddish, diretta da Maria Schrader e sceneggiata da Anna Winger, Alexa Karolinski e Daniel Hendler. Una direzione quasi tutta al femminile, che facilmente si rintraccia nella sensibilità con cui sono raccontate le difficili vicende della giovane protagonista. La serie è liberamente ispirata alla biografia di Deborah Feldman, Unorthodox: The Scandalous Rejection of My Hasidic Roots, pubblicato negli USA nel 2012 (Ex ortodossa. Il rifiuto scandaloso delle mie origini chassidiche, ed. Abendstern, 2019), che  ha suscitato fin da subito un acceso dibattito.  Anni fa ebbi l’occasione di soggiornare nella Grande Mela …

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Cinema in Manifattura Richard Jewell

Pubblichiamo i commenti ai film presentati durante la sezione di Buio in sala Cinema e Psicoanalisi all’interno della rassegna estiva del Cinema Stensen alla Manifattura Tabacchi. Richard Jewell di Clint Eastwood (Usa 2019, 129′) Commento di Vincenza Quattrocchi      Tre giorni sull’altare, 88 sulla polvere Il regista racconta e rivisita una storia vera: durante le Olimpiadi del 1996 ad Atlanta, la guardia di sicurezza Richard Jewell, scopre una bomba, si pone con ostinazione affermando i suoi sospetti a dispetto della sottovalutazione dei vari addetti alla sicurezza. L’attentato per il suo gesto ha conseguenze ridotte rispetto alla possibile catastrofe: la morte di due persone e il ferimento di 111 partecipanti alla serata musicale. Clint dall’alto dei suoi lunghi anni di vita vissuta mette il dito su come il pregiudizio (questa è la sua lotta interiore) sia il motore di molte ingiustizie e soprusi. Ci dice come il rapporto tra massa e individuo e tra sistema e individuo, nel mondo contemporaneo, sia, molto sfavorevole per il singolo. Richard è un ragazzone oversize, ingenuo, candido nel suo …

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Cinema in Manifattura La Favorita

Pubblichiamo i commenti ai film presentati durante la sezione di Buio in sala Cinema e Psicoanalisi all’interno della rassegna estiva del Cinema Stensen alla Manifattura Tabacchi. La Favorita di Yorgos Lanthimos (Gre 2018, 120′)   Commento di Ilaria Sarmiento    La Favorita di Lanthimos è un film ambientato agli inizi del XVIII secolo, ma ci descrive dei personaggi che, nella loro essenza, potrebbero essere contemporanei. In questo film emerge quello che accade quando il potere è detenuto da persone psicologicamente fragili, il cui comportamento è guidato da aspetti non consapevoli e inelaborati. Lanthimos ha la capacità di metterci direttamente in contatto con aspetti primitivi dell’essere umano. Per primitivi intendo che sono aspetti che nascono nell’essere umano all’inizio della vita. E’ un film sul potere. Cercare il potere è qualcosa che difende dalla sensazione di impotenza. Come il neonato, che deve credersi onnipotente per tollerare la totale dipendenza dall’altro e, quindi, la propria vulnerabilità. Potere che è legato agli aspetti narcisistici della persona. Aspetti che fanno parte di tutti i noi e che sono predominanti nei …

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Ricordo di Franco Mori (1922-2020)

L’Esecutivo e i soci del Centro Psicoanalitico di Firenze “Giovanni Hautmann” ricordano con affetto e riconoscenza Franco Mori (1922-2020), uno dei fondatori del Centro, di cui è stato nel tempo Segretario Scientifico (1982-1984) e Presidente (1988-1990). Conserveremo con cura l’esempio e la passione che ci ha trasmesso, e il suo ultimo prezioso lascito, quelle Cronache della mia lunghissima vita (Editore Effigi, 2019), che testimoniano di un desiderio vivo e profondo di trasmettere la propria esperienza umana e scientifica. Ricordo di Franco Mori su Spiweb  “Cronache della mia lunghissima vita” di Franco Mori

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Marcella Balconi nel centenario della nascita. Il ricordo di Gina Mori

  A cura di Paolo Meucci Quest’anno ricorre il centenario della nascita di Marcella Balconi, nata a Romagnano Sesia (Novara) l’8 febbraio 1919 e i venti anni dalla sua scomparsa (avvenuta nel febbraio del 1999). E’ stata una dei personaggi più illustri del novecento novarese: partigiana, scienziata, pioniera della neuropsichiatra infantile, pediatra e amministratrice. Socia della Società Psicoanalitica Italiana, che tra le prime in Italia promosse la psicoanalisi infantile ed in particolare la sua diffusione all’interno dei servizi della salute mentale e dell’assistenza per l’infanzia. Gina Mori – socia del Centro Psicoanalitico di Firenze, e una delle pioniere della psicoanalisi infantile a Firenze- ci ha segnalato la giornata di studio che si svolgerà a Novara il 5 ottobre, organizzata da ANPI e Istituto Storico della Resistenza (convegno Novara 5 ottobre).  Cogliamo questa occasione per rinnovare la memoria di Marcella Balconi, ricordandola attraverso  alcuni brani dello scritto che Gina le dedicò sulla Rivista di Psicoanalisi (Mori, G.F. (1999). Marcella Balconi. Rivista Psicoanal., 45(1):217-222). Credo di aver sempre sentito parlare di Marcella da quando lavoravo in pediatria e come …

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Tutti i nomi del mondo. Dialogo con Eraldo Affinati

Dialogo con Eraldo Affinati su Tutti i nomi del mondo A cura di Maria Pappa Il dialogo con Eraldo Affinati era stato pensato a margine della presentazione di Tutti i nomi del mondo (Mondadori, 2018) il 13 marzo alla rassegna Leggere per non dimenticare, curata da Anna Benedetti. L’incontro è stato rinviato, in attesa di una nuova data pubblichiamo l’intervista all’autore a cura di Maria Pappa. Per le date e il programma completo: Programma Leggere per non dimenticare Eraldo Affinati è nato a Roma nel 1956. Ha pubblicato Veglia d’armi. L’uomo di Tolstoj (1992), Soldati del 1956 (1993), Bandiera bianca (1995), Patto giurato. La poesia di Milo De Angelis (1996), Campo del sangue (finalista al premio Strega e vincitore del premio Selezione Campiello 1997), Uomini pericolosi (1998), Il nemico negli occhi (2001), Un teologo contro Hitler. Sulle tracce di Dietrich Bonhoeffer (2002), Secoli di gioventù (2004), Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori (2006), La Città dei Ragazzi (2008), Berlin (2009), Peregrin d’amore. Sotto il cielo degli scrittori d’Italia (2010), L’11 settembre di Eddy il …

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Il cervello musicale. Il mistero svelato di Orfeo. Dialogo con Daniele Schön

Dialogo con Daniele Schön su Il cervello musicale. Il mistero svelato di Orfeo   A cura di Gabriele Zeloni Venerdì 14 dicembre 2018, presso la Biblioteca delle Oblate a Firenze nella rassegna Leggere per non dimenticare ( vedi programma completo) curata da Anna Benedetti, è stato presentato il libro Il cervello musicale. Il mistero svelato di Orfeo (Bologna, Il Mulino, 2018) di Daniele Schön, con l’autore in sala e Luca Berni in qualità di presentatore. Nel centro storico di Firenze la bellissima struttura delle Oblate, centro polifunzionale di ultima generazione, con il suo bellissimo chiostro e la meravigliosa terrazza panoramica dalle mille visuali mozzafiato, ospita nella sua splendida Biblioteca  la nutritia rassegna Leggere per non dimenticare della preziosissima Anna Benedetti. Chiamata con affettuosa riverenza cittadina “La Signora dei libri”, Anna Benedetti dirige questa rassegna dal 1995. Quando arrivo in biblioteca, con il compito ben in mente di intervistare l’autore per conto del nostro Centro Psicoanalitico, ho in mano il libro, farcito di molti fogli con appunti e le venticinque domande che mi sono segnato. Mi siedo e  guardo …

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