Autore: Ilaria sarmiento

Giovanni Hautmann e la passione del pensiero.Recensione a cura di Ilaria Sarmiento

Il libro “Giovanni Hautmann e la passione del pensiero”, nasce da una giornata di studio in suo ricordo e contiene i contribuiti  che Gabriela Gabbriellini, Arianna Luperini e Simona Nissim hanno curato e coordinato. Il libro “Giovanni Hautmann e la passione del pensiero”, nasce da una giornata di studio in suo ricordo e contiene i contribuiti  che Gabriela Gabbriellini, Arianna Luperini e Simona Nissim hanno curato e coordinato. Il libro “Giovanni Hautmann e la passione del pensiero”, nasce da una giornata di studio in suo ricordo e contiene i contribuiti  che Gabriela Gabbriellini, Arianna Luperini e Simona Nissim hanno curato e coordinato. Il libro “Giovanni Hautmann e la passione del pensiero”, nasce da una giornata di studio in suo ricordo e contiene i contribuiti  che Gabriela Gabbriellini, Arianna Luperini e Simona Nissim hanno curato e coordinato. Il libro “Giovanni Hautmann e la passione del pensiero”, nasce da una giornata di studio in suo ricordo e contiene i contribuiti  che Gabriela Gabbriellini, Arianna Luperini e Simona Nissim hanno curato e coordinato. Il libro “Giovanni Hautmann e …

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Maddalena Pinucci

Valérie Perrin, Cambiare l’acqua ai fiori, ed. E/O, 2019

  (Acquerello di Maddalena Pinucci) Perché in un sito che parla e racconta di psicoanalisi trova spazio una sezione dedicata ai libri di narrativa? Perché pensiamo che leggere un libro sia, come per chi intraprende un percorso psicoanalitico, accingersi a un viaggio che aumenta la conoscenza del mondo, ma anche di sé e degli altri. Leggere aiuta a pensare e arricchire la propria mente, stimola domande e immaginazione. Si legge per conoscere, per sapere scrivere, per tenere lontano il mondo esterno ma anche per osservarlo più da vicino, per immergersi come in un sogno o per incontrare nuove e sconosciute realtà. Chi legge vive più vite, ne incontra molte altre e conosce meglio la propria. Infine, i libri possono essere alleati fedeli e discreti della quotidianità e leggere può costituire un efficace antidoto contro le avversità della vita. Buona lettura. Questa sezione è dedicata ai romanzi. Girovagando virtualmente tra gli scaffali della libreria, ecco i consigli di lettura di Rossella Vaccaro.     Valérie Perrin, nota sceneggiatrice e moglie del regista Claude Lelouch (Un uomo, …

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Il lavoro della trasmissione: l’eredità psicoanalitica tra clinica e teoria 🗓

Sabato 27 febbraio 9.30-13.30 – Evento aperto agli esterni Il lavoro della trasmissione: l’eredità psicoanalitica tra clinica e teoria Benedetta Guerrini Degl’Innocenti Anna Ferruta  Paola Marion Chair Chiara Matteini Evento gratuito previa iscrizione ISCRIZIONE Scarica la locandina

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Vigneri M. (2021) – Giovanni Hautmann e la passione del pensiero

    La richiesta di presentare il libro su Giovanni Hautmann e la suapassione per il pensiero e il pensare1 mi ha fatto molto piacere ma mi ha anche un poco stupito. Il mio rapporto con Giovanni Hautmann è stato personale, discreto e in un certo senso privato.Ero una analista alle prime armi quando lui divenne Presidente della SPI nel 1986 e seguivo il suo percorso istituzionale e scientifico dalla mia postazione di ultima arrivata con grande rispetto e ammirazione. Era soprattutto l’uomo ad affascinarmi, gentile, autenticamente disponibile, attento al pensiero degli altri. Aveva quasi sempre accanto a sé, specie nelle occasioni conviviali, la sua splendida moglie, una donna alta e sottile, elegante, sorridente, vagamente remota.Sicché nell’ascoltarlo, le sue parole, i suoi interventi, persino i suoi pensieri erano per me pervasi da quell’aura romantica e leggermente regale che ispiravano quando erano loro due insieme.I ricordi tratteggiano rappresentazioni pittoriche nella memoria e di lui ne ho soprattutto uno, per me indimenticabile. Non so più in che Convegno fossimo, lui interveniva alla fine e l’uditrio era oramai …

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PROGRAMMA SCIENTIFICO 2021

Trasmissione: eredità, traduzioni e tradimenti Il lavoro della trasmissione è un nucleo costitutivo dell’esperienza umana e di quella analitica, sia nella teoria che nel lavoro clinico. Riguarda il complicato rapporto di ciascuno di noi con le eredità, le identificazioni, le complesse disidentificazioni e le riprese, consce e inconsce, di ciò che ci è stato lasciato. Come è noto Freud in chiusura del Compendio cita i versi di Goethe “Ciò che hai ereditato dai padri,/riconquistalo, se vuoi possederlo per davvero” e a questa esortazione agli eredi possiamo accostare un’altra citazione di Goethe da lui molto amata “Tanto quel che sai di meglio/ Non puoi dirlo ai tuoi alunni”. Questo dittico che accosta i complessi piani di intersezione di ogni eredità ci ricorda che la storia  psicoanalitica è una storia complessa di rimandi, eredità contese, riprese fertili, dolorosi essiccamenti di alcuni lasciti del pensiero teorico. Quello che consente la sopravvivenza delle questioni che un autore si e ci pone è la vitalità del processo di trasmissione, un territorio costantemente in movimento dentro di noi, fatto di lasciti, …

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La stanza dei sogni

Nella stanza dei sogni. Un analista e i suoi pazienti. Di Roberto Goisis. Recensione di Teresa Lorito

Parafrasando quello che dice l’autore stesso, Nella stanza dei sogni si legge come un romanzo, ma non è un romanzo; potrebbe essere un saggio, ma non lo è; potrebbe essere un compendio sulla teoria e tecnica della psicoanalisi, ma non ne ha la scansione, forse è un insieme di biografie, ma in realtà è un’autobiografia. Goisis scrive un libro che scompone tutti i generi letterari e li ricompone per creare un suo personalissimo modo di raccontare. La scomposizione e ricomposizione mi pare il tratto saliente del libro. La sua vita, la sua professione, la sua carriera, i suoi luoghi, i suoi pazienti, tutto è raccontato per brevi sequenze, tutto appare singolo, ma, invece, tutto è un coro che canta la sua passione per la vita, per le persone, per la psicoanalisi, per gli amici, per la sua famiglia, per i suoi pazienti. Dal giovane medico che si specializza al professionista affermato, passando attraverso delusioni, successi, sconforti, perdite e ritrovamenti. Descriverei il libro come un lavoro al telaio. La trama è una teoria del setting che …

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Locandina 23 gennaio

Bolognini S. (2021) – Giovanni Hautmann e la passione del pensiero

    Ho accettato con sincera convinzione e con molto piacere la proposta dei colleghi di scrivere alcuni pensieri di apertura a questo volume, sia per il mio ricordo vivo e profondo della figura di Giovanni Hautmann, sia per una più intrigante sensazione che affonda le sue radici nel campo istituzionale, e che sintetizzerei parafrasando il titolo ben noto di un suo libro: il mio/nostro debito con Hautmann. Ci si potrebbe chiedere il perché di un simile sentimento sostanzialmente riparativo, nei confronti di un prestigioso collega cui, a ben vedere, non sono mancati certo i riconoscimenti nell’ambito della nostra Società, sia come studioso che come formatore di allievi e infine come stimato Presidente della stessa. La risposta credo risieda in quanto segnalato – con giusta ragione – dai curatori del presente volume: “…Nonostante che durante la sua presidenza, avesse promosso per la prima volta la pubblicazione bilingue (italiano-inglese) della rivista di psicoanalisi, i suoi libri non sono mai stati pubblicati in altre lingue e pertanto il suo pensiero rimane ancora poco noto all’estero”. Molto spesso …

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