Tutti gli articoli della categoria: Seminari e convegni

SOTTOSOPRA – Laboratorio di letture freudiane

  “Carlina, innamorata di Nino, si infila il suo paltò” (Fachinelli, 1970)   Rovesciamento e sovversione di pensiero come elementi di movimento auspicati in questa proposta di Laboratori freudiani. Un’uscita dalla rappresentazione, spesso stereotipata del pensiero freudiano oppure intesa come l’assunzione passiva di un discorso su un supposto Freud ‘già noto’, questi laboratori si propongono di essere un invito alla possibilità di un nuovo contatto con alcuni scritti, alla larga dal rischio di assunzione/ introiezione solo delle ‘frattaglie’ di un pensiero o di semplificazioni a cui spesso viene ridotto. Momenti di lettura e di approfondimento per la messa in discussione del pensiero comune riguardo a quello freudiano, in realtà complesso e rimasto sempre in divenire, questi laboratori auspicano la rimessa in moto di un originario-attuale per riappropriarsene in modo nuovo, per la sua espansione, anche per creativi travisamenti se basati su una conoscenza di base approfondita della specificità dei sui lavori, alla luce dell’inesauribile che sta al fondo dello sguardo che i grandi pensatori riescono a trasmettere, a lasciarci in dono. Un tentativo, come l’esperienza …

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CICLO IL GIOCO DELLE PASSIONI – La passione dell’indifferenziato Sabato 25 ottobre ore 9.30-13-30 con Laura Ambrosiano

La relazione che verrà presentata si riferisce ad una concezione dello sviluppo non lineare, alla continua compresenza, nell’apparato psichico, di due funzionamenti distinti e complementari, uno indifferenziato e l’altro soggettivato. Questa concezione, presente in numerosi psicoanalisti, apre molte questioni teoriche e, soprattutto, cliniche.   La Relatrice: Laura Ambrosiano vive e lavora a Milano,psicoanalista con funzioni di training della SPI e dell’IPA, ha svolto funzioni Istituzionali, al livello locale nel Centro MIlanese di psicoanalisi Cesare Musatti, e al livello nazionale. Ha pubblicato diversi articoli sulla Rivista di psicoanalisi e tra i libri si ricorda “Ululare con i lupi” (2003) e l’ultimo “Lo spazio del lutto” (2023).   Il Discussant: Stefano Calamandrei è psichiatra e psicoanalista, Membro Ordinario SPI con Funzioni di Training, Socio del Centro Psicoanalitico di Firenze del quale è stato Segretario Scientifico. È stato Responsabile del Pronto Soccorso psichiatrico, S.P.D.C., di Careggi-Oblate e ha diretto il “Villino Ponte di Mezzo”, una struttura riabilitativa per giovani psicotici. Autore di numerosi articoli, Ha pubblicato nel 2016 il libro “L’identità Creativa. Psicoanalisi e Neuroscienze del pensiero simbolico …

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Nel centenario, la psicoanalisi è il laboratorio del futuro

“Nel centenario, la psicoanalisi è laboratorio di futuro”, così il Presidente della Società Psicoanalitica Italiana, Ronny Jaffè, in occasione del centenario della Società Psicoanalitica Italiana. L’appuntamento è il 27 settembre al Palazzo delle Esposizioni di Roma per una giornata di commemorazione rivolta a esponenti del mondo culturale e scientifico per riflettere sul presente e aprire prospettive sul futuro.   Cento anni dopo la sua fondazione, la Società Psicoanalitica Italiana un sapere vivo che si reinventa con il tempo. La psicoanalisi oggi è più necessaria che mai perché insegna ad abitare la complessità, a dare parola all’inconscio, a riconoscere nelle differenze e nelle mutazioni non una minaccia ma la materia stessa della nostra vita comune.   L’inconscio, oggetto del sapere psicoanalitico, non è soltanto un concetto clinico: è una forza vitale che attraversa i corpi e le società, una dimensione che impedisce alla soggettività di chiudersi in un sistema. Se Freud ci ha insegnato che l’inconscio è “altrove” rispetto al pensiero cosciente, il nostro tempo ci chiede di riconoscere che quell’altrove è divenuto questione sociale e …

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CICLO “A PARTIRE DA”… “Jean Pontalis – la stagione della psicoanalisi” con Chiara Matteini. Sabato 4 ottobre 9.30-13.30

Intervengono: Maurizio Balsamo, Cecilia Ieri. Chair: Stefania Nicasi   La psicoanalisi di Pontalis, la precisione poetica del suo pensiero e della sua scrittura, sono messe al lavoro nel libro di Chiara Matteini in tutta la loro portata di apertura. L’Autrice scrive riuscendo ad abitare quella posizione incerta, sfuggente e al tempo stesso irriducibile che questo Autore, come pochi altri, ha saputo tenere, se pur senza indicarla come maestro attraverso razionalizzanti messe in chiaro, dunque senza reificarla.   Tra frammenti di luminosità e un necessario tenere l’ombra, Pontalis ha saputo trasmettere il senso di un pensiero con uno statuto epistemologico particolare attraverso la mobilità del suo pensiero e una grande capacità evocativa, testimoniate, queste, dal suo attraversamento, con leggerezza, tra lingue, mestieri e linguaggi. Alla capacità di tessere insieme luce e tenebre si accompagna, in Pontalis, quella di ‘andare al punto’ che nasce dal poter perdere di vista, da uno sguardo che sa essere obliquo, volto all’orizzonte, mobile, ironico e al tempo stesso incantato, appassionato.   L’analisi come il giro degli appuntamenti mancati, come dispositivo per …

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Come ci interroga il genere. Sabato 27 settembre 9.30-17.00 Pisa

Le “varianze di genere” nella società e nella stanza di analisi   La giornata è gratuita. È gradita la prenotazione alla mail:genere2025@gmail.com     La varianza di genere è un fenomeno sempre più presente nella nostra esperienza quotidiana e in quella clinica. Come dice Luca Bruno (2024) “l’attuale tendenza a stigmatizzare il transgenderismo sembra ripetere la storia della visione sull’omosessualità, peraltro non ancora universalmente risolta”.   Solo negli anni ’70 l’omosessualità viene depatologizzata e si inizia a pensare l’omosessualità come uno dei possibili sviluppi della sessualità e una delle forme di amore oggettuale.   Il genere, nelle le sue molteplici espressioni, inizia solo negli anni 2000 ad essere oggetto di una revisione per depatologgizzarlo e nel 2017, nel PDM2 l’identità di genere non conforme viene inclusa nelle “normali varianti dell’espressione umana”.   Il termine transgenderismo “attualmente descrive un insieme eterogeneo di individui che condividono un sentito senso disallineamento tra il genere sperimentato e il genere a cui sono stati assegnati alla nascita sulla base del sesso osservato” (Saketopolou, 2020, pag. 1019).   La “fluidità” del …

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RESTI DI NIENTE, SCARTI DI TUTTO – SULL’ORIGINARIO E L’ATTUALE

Resti e Scarti, oggetti psichici e culturali che sembrano ‘cadere fuori’ da ogni matrice rappresentativa, da ogni possibilità di riconoscimento storico, oggetti che però inesorabilmente “ritornano’nelladimensione dell’attualità, rappresentando specificamente ‘ciò che non è mai stato in scena eppure non esce mai di scena. Tanto nella clinica quanto nelle dinamiche sociali ciò che non può, e non potrà mai, iscriversi in una storia, individuale o collettiva, ciò che costantemente resta al di fuori dello spazio del pensabile, inattuale per definizione, è d’altro canto proprio ciò che costantemente si attualizza: quell’ originario che pervade ogni possibile forma di psichicizzazione. L’attuale diventa allora soprattutto ciò che si manifesta direttamente nel corpo, nell’atto, tutto quanto non può essere inscritto in una temporalità soggettiva, così come l’originario, col suo portato di radicale inattualità, resta il luogo del non-inscrivibile, di ciò che “non cessa di non iscriversi”. Attuale ed originario rimandano allora inesorabilmente l’uno all’altro. Mentre di fronte al lavoro psichico di costruzione di un ‘resto di niente’, si può immaginare l’atto analitico come tentativo di dare consistenza psichica a ciò …

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CICLO IL GIOCO DELLE PASSIONI – Il pensiero perverso: passione di annientamento o rifugio della mente? Sabato 29 marzo ore 9.30-13.30 con Stefano Calamandrei

Stefano Calamandrei propone una lettura attuale e aggiornata del pensiero perverso, una modalità di pensiero un pò trascurata dalla psicoanalisi, soprattutto per la difficoltà di avere in analisi pazienti perversi che desiderino affrontare il loro malessere: «Ma questo “pensiero” è sempre stato presente nelle idee di Freud. Si potrebbe sostenere che alla fine la modalità perversa di affrontare la realtà abbia costretto Freud a modificare il suo impianto teorico aprendosi a prospettive più moderne, relative alla scissione dell’Io. Se cerchiamo di non demonizzare, separare, evitare o negare la realtà evidente del pensiero perverso, ci rendiamo conto che è molto utilizzato e molto frequente nella vita quotidiana, direi quasi onnipresente, e che si insinua, appunto un poco perversamente, in maniera inconsapevole all’interno di ogni nostra attività» (S. Calamandrei).   Ripercorrendo in modo chiaro e sintetico la letteratura psicoanalitica (S. Freud, J. Mc Dougal., M. Khan, J. Chasseguet Smirgel, H. Kohut, D. Meltzer, M. e E. Laufer) e soffermandosi su materiale clinico, Calamandrei sviluppa la sua premessa attraverso un discorso originale e coinvolgente che si snoda sulla …

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Destini dell’odio – pulsioni, alterità, confini

Pulsioni, alterità, confini   L’odio, una passione senza confini, che però, instancabilmente, li crea. In un momento storico che pare scomporre ogni certezza riguardo ad un orizzonte condiviso non possiamo non riflettere su questa forza indomabile, antica nei suoi nuclei e sempre nuova nelle imprevedibili forme che assume, una forza che sembra slegare, differenziare, dividere, ma allo stesso tempo sfugge le differenze, perfino le più piccole.   Odiamo ciò che conosciamo, ma anche ciò che è diverso, odiamo chi è vicino, troppo vicino, ma anche chi è distante e mette in discussione la nostra unicità. In Pulsioni e loro destini Freud scrive che l’odio per l’oggetto è più antico dell’amore, invitandoci a riflettere sul fatto che dall’originario strutturarsi di un’attività psichica l’odio marca un confine con l’esterno, con l’altro da sé. Eppure, se una parte l’odio separa, dall’altro pare non poter tollerare la differenza, per quanto piccola o insignificante.   La psicoanalisi si è interrogata a lungo sulla passione dell’odio, sulla sua qualità di pulsione originaria, sulle possibili trasformazioni, sul rapporto con le identificazioni e con il narcisismo. Eppure non può non turbare incontrarlo, dentro di noi, nell’esperienza umana o nella stanza …

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SESSUALE E SESSUALITÀ – Storia, strumenti e riflessioni contemporanee

Sabato 7 Ottobre 2023 | 09:30-13:30 Quale incontro è possibile nel rapporto sessuale, cosa incontriamodi noi e cosa dell’altro, e cosa invece rimane costantemente fuoridella nostra portata, resto inaccessibile e allo stesso tempoinevitabile? E in quale modo le forme della sessualità contemporanea (leneosessualità, la fluidità di genere, le sempre più complesse sigle perindicare altrettanti orientamenti sessuali) compaiono nella clinica?Intervengono: Fernanda Alfieri, Riccardo Galiani, Matilde Vigneri Convegno FAD ECM su piattaforma ZOOM L’iscrizione è obbligatoria ISCRIVITI PER PARTECIPARE    

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CPF Corpo

Continuità e discontinuità nella dinamica generativa tra psiche e soma con Anna Ferruta e Benedetta Guerrini

Ciclo di Seminari 2023 CORPO, MEMORIA, RIPETIZIONE Che cosa sappiamo del corpo? Che è il primo luogo del selvaggio. L’irriducibile. (Laura Pugno) 20 MAGGIO 2023 | 09:30-13:30 Continuità e discontinuità nella dinamica generativa tra psiche e soma   Anna Ferruta e Benedetta Guerrini Degl’Innocenti Chair Silvia Bitossi   ISCRIZIONE

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