Tutti gli articoli della categoria: Eventi passati

SOTTOSOPRA – Laboratorio di letture freudiane

  “Carlina, innamorata di Nino, si infila il suo paltò” (Fachinelli, 1970)   Rovesciamento e sovversione di pensiero come elementi di movimento auspicati in questa proposta di Laboratori freudiani. Un’uscita dalla rappresentazione, spesso stereotipata del pensiero freudiano oppure intesa come l’assunzione passiva di un discorso su un supposto Freud ‘già noto’, questi laboratori si propongono di essere un invito alla possibilità di un nuovo contatto con alcuni scritti, alla larga dal rischio di assunzione/ introiezione solo delle ‘frattaglie’ di un pensiero o di semplificazioni a cui spesso viene ridotto. Momenti di lettura e di approfondimento per la messa in discussione del pensiero comune riguardo a quello freudiano, in realtà complesso e rimasto sempre in divenire, questi laboratori auspicano la rimessa in moto di un originario-attuale per riappropriarsene in modo nuovo, per la sua espansione, anche per creativi travisamenti se basati su una conoscenza di base approfondita della specificità dei sui lavori, alla luce dell’inesauribile che sta al fondo dello sguardo che i grandi pensatori riescono a trasmettere, a lasciarci in dono. Un tentativo, come l’esperienza …

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AI CONFINI DI NUOVE REALTÀ – Trasformazioni dei modelli teorico-clinici nel lavoro con bambini e adolescenti

Il Centro Psicoanalitico di Firenze partecipa all’VIII Convegno Nazionale della Società Psicoanalitica Italiana “Ai confini di nuove realtà. Trasformazioni dei modelli teorico-clinici nel lavoro con bambini e adolescenti” che si terrà a Milano, presso la Fondazione Cariplo, il 22 e 23 novembre 2025.   Il convegno affronta le trasformazioni dei modelli teorici e clinici della psicoanalisi nel lavoro con l’infanzia e l’adolescenza, esplorando temi come le nuove configurazioni familiari, la varianza di genere, il rapporto con il corpo, il digitale e i sogni adolescenziali come spazio di pensabilità e trasformazione.   Il Centro parteciperà con Benedetta Guerrini Degl’Innocenti, Giuseppe Saraò ed Elisa Casini che presenteranno i propri lavori  rispettivamenente, nei panel  “Sogni Adolescenti”,  “Bambini serimente probliematici: un lavoro congiunto con i genitori”, e “Tempo, spazio e corpo nell’era del digitale”. Annalisa Da Pelo, membro del Comitato Scientifico Nazionale, sarà chair del panel “Sogni Adolescenti”.   Tutte le informazioni Su SPIWEB:   Ai confini di nuove realtà 

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CICLO IL GIOCO DELLE PASSIONI – La passione dell’indifferenziato Sabato 25 ottobre ore 9.30-13-30 con Laura Ambrosiano

La relazione che verrà presentata si riferisce ad una concezione dello sviluppo non lineare, alla continua compresenza, nell’apparato psichico, di due funzionamenti distinti e complementari, uno indifferenziato e l’altro soggettivato. Questa concezione, presente in numerosi psicoanalisti, apre molte questioni teoriche e, soprattutto, cliniche.   La Relatrice: Laura Ambrosiano vive e lavora a Milano,psicoanalista con funzioni di training della SPI e dell’IPA, ha svolto funzioni Istituzionali, al livello locale nel Centro MIlanese di psicoanalisi Cesare Musatti, e al livello nazionale. Ha pubblicato diversi articoli sulla Rivista di psicoanalisi e tra i libri si ricorda “Ululare con i lupi” (2003) e l’ultimo “Lo spazio del lutto” (2023).   Il Discussant: Stefano Calamandrei è psichiatra e psicoanalista, Membro Ordinario SPI con Funzioni di Training, Socio del Centro Psicoanalitico di Firenze del quale è stato Segretario Scientifico. È stato Responsabile del Pronto Soccorso psichiatrico, S.P.D.C., di Careggi-Oblate e ha diretto il “Villino Ponte di Mezzo”, una struttura riabilitativa per giovani psicotici. Autore di numerosi articoli, Ha pubblicato nel 2016 il libro “L’identità Creativa. Psicoanalisi e Neuroscienze del pensiero simbolico …

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VIAGGIATORI NEL TEMPO – Psicoanalisi e letteratura

Attimi, stagioni, anni, epoche… il tempo che scorre non sempre coincide con quello che si arresta, si nasconde e riappare dentro di noi. Di questo tempo disordinato e aritmico, che dilata un attimo e scolorisce gli anni, che confonde le stagioni, ma serba precisa e inconfondibile l’immagine di una bocca o di una macchia di sole, la scrittura riesce ad intercettare il battito.   La psicoanalisi d’altra parte riconosce nel tempo che la letteratura fa apparire quella qualità unica della temporalità psichica che compare nella stanza d’analisi. Siamo in fondo tutti singolari viaggiatori nel tempo, sospesi fra gli attimi e i giorni della vita vissuta e tutte le storie dimenticate o mai accadute che tuttavia occupano uno spazio dentro di noi. Come scrive Fernando Pessoa: la letteratura, come tutta l’arte, è la dimostrazione che la vita non basta.   INGRESSO LIBERO

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Nel centenario, la psicoanalisi è il laboratorio del futuro

“Nel centenario, la psicoanalisi è laboratorio di futuro”, così il Presidente della Società Psicoanalitica Italiana, Ronny Jaffè, in occasione del centenario della Società Psicoanalitica Italiana. L’appuntamento è il 27 settembre al Palazzo delle Esposizioni di Roma per una giornata di commemorazione rivolta a esponenti del mondo culturale e scientifico per riflettere sul presente e aprire prospettive sul futuro.   Cento anni dopo la sua fondazione, la Società Psicoanalitica Italiana un sapere vivo che si reinventa con il tempo. La psicoanalisi oggi è più necessaria che mai perché insegna ad abitare la complessità, a dare parola all’inconscio, a riconoscere nelle differenze e nelle mutazioni non una minaccia ma la materia stessa della nostra vita comune.   L’inconscio, oggetto del sapere psicoanalitico, non è soltanto un concetto clinico: è una forza vitale che attraversa i corpi e le società, una dimensione che impedisce alla soggettività di chiudersi in un sistema. Se Freud ci ha insegnato che l’inconscio è “altrove” rispetto al pensiero cosciente, il nostro tempo ci chiede di riconoscere che quell’altrove è divenuto questione sociale e …

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CICLO “A PARTIRE DA”… “Jean Pontalis – la stagione della psicoanalisi” con Chiara Matteini. Sabato 4 ottobre 9.30-13.30

Intervengono: Maurizio Balsamo, Cecilia Ieri. Chair: Stefania Nicasi   La psicoanalisi di Pontalis, la precisione poetica del suo pensiero e della sua scrittura, sono messe al lavoro nel libro di Chiara Matteini in tutta la loro portata di apertura. L’Autrice scrive riuscendo ad abitare quella posizione incerta, sfuggente e al tempo stesso irriducibile che questo Autore, come pochi altri, ha saputo tenere, se pur senza indicarla come maestro attraverso razionalizzanti messe in chiaro, dunque senza reificarla.   Tra frammenti di luminosità e un necessario tenere l’ombra, Pontalis ha saputo trasmettere il senso di un pensiero con uno statuto epistemologico particolare attraverso la mobilità del suo pensiero e una grande capacità evocativa, testimoniate, queste, dal suo attraversamento, con leggerezza, tra lingue, mestieri e linguaggi. Alla capacità di tessere insieme luce e tenebre si accompagna, in Pontalis, quella di ‘andare al punto’ che nasce dal poter perdere di vista, da uno sguardo che sa essere obliquo, volto all’orizzonte, mobile, ironico e al tempo stesso incantato, appassionato.   L’analisi come il giro degli appuntamenti mancati, come dispositivo per …

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BUIO IN SALA-L’orchestra stonata di Emmanuel Courcol. Commento di Teresa Lorito

Il film di Emmanuel Courcol, L’orchestra stonata, presentato in anteprima nella sezione Cannes Première nel 2024, ha avuto un’ottima accoglienza dalla critica e dal pubblico.   Film piacevole nasconde, dietro un’apparente leggerezza tipica della commedia francese, una molteplicità di temi importanti ed emotivamente complessi.   Temi individuali e collettivi, fotografie di interni familiari e occupazioni di fabbriche che rischiano la chiusura, confronto con la malattia e la genetica, si intersecano nella narrazione.   I due protagonisti centrali sono affiancati da coprotagonisti che portano con sé significati non meno rilevanti. Le vicende individuali si intrecciano con quelle collettive in una sorta di danza che culmina con il finale corale del Bolero di Ravel.   La presenza della musica nel film è più di una colonna sonora, è una specie di controcanto alla narrazione, ci trasporta in mondi musicali diversi, quanto diversi sono i mondi dei protagonisti. Durante il film, questi mondi si trasformano e creano spazi comuni accompagnati , o forse preceduti, dalla musica seguendo la lezione di Schopenauer che dice “… la musica è un’arte …

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Come ci interroga il genere. Sabato 27 settembre 9.30-17.00 Pisa

Le “varianze di genere” nella società e nella stanza di analisi   La giornata è gratuita. È gradita la prenotazione alla mail:genere2025@gmail.com     La varianza di genere è un fenomeno sempre più presente nella nostra esperienza quotidiana e in quella clinica. Come dice Luca Bruno (2024) “l’attuale tendenza a stigmatizzare il transgenderismo sembra ripetere la storia della visione sull’omosessualità, peraltro non ancora universalmente risolta”.   Solo negli anni ’70 l’omosessualità viene depatologizzata e si inizia a pensare l’omosessualità come uno dei possibili sviluppi della sessualità e una delle forme di amore oggettuale.   Il genere, nelle le sue molteplici espressioni, inizia solo negli anni 2000 ad essere oggetto di una revisione per depatologgizzarlo e nel 2017, nel PDM2 l’identità di genere non conforme viene inclusa nelle “normali varianti dell’espressione umana”.   Il termine transgenderismo “attualmente descrive un insieme eterogeneo di individui che condividono un sentito senso disallineamento tra il genere sperimentato e il genere a cui sono stati assegnati alla nascita sulla base del sesso osservato” (Saketopolou, 2020, pag. 1019).   La “fluidità” del …

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