Tutti gli articoli della categoria: Cinema

Un divano a Tunisi

Un divano a Tunisi Film diretto e sceneggiato da Manele Labidi Labbè (2020) Commento di Maria Pappa Un divano a Tunisi è un film molto avvincente, oltre che per l’acuta ironia che lo pervade, per la vasta portata dei temi trattati, che toccano ciascuno di noi in modo profondo e universale. Non a caso il film ha ottenuto il premio del pubblico alla mostra del cinema di Venezia. La commedia di Manele Labidi Labbè, esordiente regista franco-tunisina, che ha come attrice protagonista la bravissima Goldshifteh Farahani (a sua volta franco-iraniana), racconta il ritorno in patria, all’indomani della Primavera araba, di Selma  Derwich, una giovane psicoanalista, che decide di lasciare Parigi per aprire un proprio studio alla periferia di Tunisi, dove è nata e ha trascorso la propria infanzia. A Tunisi Selma vuole incoraggiare le persone ad aprirsi liberamente sul suo lettino, anche con l’intento di risollevare il morale dei suoi connazionali dopo lo shock della rivoluzione e la caduta di Ben Ali, ma deve scontrarsi con la diffidenza locale, con l’amministrazione passiva e con un poliziotto …

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Cinema e Psicoanalisi Odeon 16 ottobre

Firenze 16 ottobre 2020 ore 21.00 Odeon Piazza Strozzi   Un divano a Tunisi (Un divan à Tunis) di Manele Labidi Labbé (2020) film in lingua originale con sottotitoli    Presentano l’evento: MARCO LUCERI Odeon VINCENZA QUATTROCCHI Psicoanalista SPI CPF   Commento a cura di: MARIA PAPPA Psicoanalista SPI CPF MARCO LUCERI Odeon   Locandina Odeon 16 ottobre

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Cinema in Manifattura Richard Jewell

Pubblichiamo i commenti ai film presentati durante la sezione di Buio in sala Cinema e Psicoanalisi all’interno della rassegna estiva del Cinema Stensen alla Manifattura Tabacchi. Richard Jewell di Clint Eastwood (Usa 2019, 129′) Commento di Vincenza Quattrocchi      Tre giorni sull’altare, 88 sulla polvere Il regista racconta e rivisita una storia vera: durante le Olimpiadi del 1996 ad Atlanta, la guardia di sicurezza Richard Jewell, scopre una bomba, si pone con ostinazione affermando i suoi sospetti a dispetto della sottovalutazione dei vari addetti alla sicurezza. L’attentato per il suo gesto ha conseguenze ridotte rispetto alla possibile catastrofe: la morte di due persone e il ferimento di 111 partecipanti alla serata musicale. Clint dall’alto dei suoi lunghi anni di vita vissuta mette il dito su come il pregiudizio (questa è la sua lotta interiore) sia il motore di molte ingiustizie e soprusi. Ci dice come il rapporto tra massa e individuo e tra sistema e individuo, nel mondo contemporaneo, sia, molto sfavorevole per il singolo. Richard è un ragazzone oversize, ingenuo, candido nel suo …

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Cinema in Manifattura La Favorita

Pubblichiamo i commenti ai film presentati durante la sezione di Buio in sala Cinema e Psicoanalisi all’interno della rassegna estiva del Cinema Stensen alla Manifattura Tabacchi. La Favorita di Yorgos Lanthimos (Gre 2018, 120′)   Commento di Ilaria Sarmiento    La Favorita di Lanthimos è un film ambientato agli inizi del XVIII secolo, ma ci descrive dei personaggi che, nella loro essenza, potrebbero essere contemporanei. In questo film emerge quello che accade quando il potere è detenuto da persone psicologicamente fragili, il cui comportamento è guidato da aspetti non consapevoli e inelaborati. Lanthimos ha la capacità di metterci direttamente in contatto con aspetti primitivi dell’essere umano. Per primitivi intendo che sono aspetti che nascono nell’essere umano all’inizio della vita. E’ un film sul potere. Cercare il potere è qualcosa che difende dalla sensazione di impotenza. Come il neonato, che deve credersi onnipotente per tollerare la totale dipendenza dall’altro e, quindi, la propria vulnerabilità. Potere che è legato agli aspetti narcisistici della persona. Aspetti che fanno parte di tutti i noi e che sono predominanti nei …

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Cinema in Manifattura Father and son

Pubblichiamo i commenti ai film presentati durante la sezione di Buio in sala Cinema e Psicoanalisi all’interno della rassegna estiva del Cinema Stensen alla Manifattura Tabacchi. Father and son di Kore’eda Hirokazu (Jap 2013, 120′)   Commento di Rossella Vaccaro Psicoterapeuta, Membro Ordinario Società Psicoanalitica Italiana, Centro Psicoanalitico di Firenze   Leggi il commento di Rossella Vaccaro su SPIWEB

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Psicoanalisi in scena Pisa 🗓

  Questo evento è annullato, la nuova data verrà comunicata il prima possibile  PSICOANALISI IN SCENA   Gipsoteca Piazza San Paolo all’Orto PISA Ore 16.30 INGRESSO LIBERO BERNARDO BERTOLUCCI: UN CINEMA FRA PSICOANALISI E POLITICA Interventi GABRIELA GABBRIELLINI Psicoanalista MAURIZIO ALFONSO IACONO Filosofo MARIA GRAZIA VASSALLO TORRIGIANI Psicoanalista Sarà proiettato un inedito montaggio di spezzoni di film curato dallo stesso Bertolucci per la International Psychoanalytical  Association A cura di  MARIA GRAZIA VASSALLO TORRIGIANI Psicoanalisi in scena 7 marzo 2020

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Ciak si gira! 2019 Psicoanalisi al cinema. Siena 🗓

Centro Psicoanalitico di Firenze Associazione Senese di Psicoterapia Psicoanalitica   Cinema Nuovo Pendola Via S. Quirico, 13 SIENA  Molte ed interessanti sono le interazioni fra cinema e psicoanalisi; due realtà con molti punti in comune. La serie di incontri qui proposta vede la partecipazione di uno psicoanalista che guarda, ascolta e commenta un film assieme al pubblico, attento non solo al film stesso ma anche all’effetto che il film e il suo commento al film suscitano nel pubblico medesimo. Lungi da qualsiasi intento didascalico, si tratta di favorire la percezione e l’ascolto degli echi interiori suscitati dalla visione del film e di stimolare la sensibilità dei partecipanti. Lunedì 14 ottobre 2019 ore 20.30 Room di Lenny Abrahamson (Irlanda, Canada, UK, USA, 2015, 113’) Interviene PAOLO MEUCCI   Lunedì 21 ottobre 2019 ore 20.30 Il verdetto di Richard Eyre (Regno Unito, 2017, 105’) Interviene ANDREA GIOVANNONI   Lunedì 28 ottobre 2019 Ore 20.30 Dogman di Matteo Garrone (Italia, Francia, 2018, 102’) Interviene LUCIA CARBONI   Lunedì 4 novembre 2019 ore 20.30 These final hours di Zak …

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La mia vita da Zucchina

Evento Speciale BUIO IN SALA martedì 22 novembre ore 21.15 – in anteprima La mia vita da Zucchina di Claude Barras (Svizzera/ Francia 2016, 66’) scritto da Céline Sciamma presentato a Cannes 2016 Premio del Pubblico a San Sebastian 2016 Miglior Animazione ad Annecy 2016 Commento al film di Stefania Nicasi e Benedetta Guerrini degl’Innocenti Centro Psicoanalitico di Firenze (CPF) Uno splendido film d’animazione su un gruppo di bambini che vivono in una casa famiglia. In programmazione presso il Cinema Stensen da giovedì 1 dicembre. www.stensen.org/?p=13330 Cinema Stensen, viale don Minzoni 25C, Firenze € 7,50 intero; € 6 ridotto soci CPF Zucchina non è un vegetale, è un ragazzino molto coraggioso. Quando perde la madre pensa di essere rimasto solo al mondo, ma non ha fatto i conti con tutte le persone che incontrerà nella casa famiglia. Simon, Ahmed, Jujube, Alice e Béatrice: hanno tutti delle storie particolari e anche i più duri hanno in realtà un cuore d’oro. E poi c’è quella ragazzina, Camille… Zucchina scoprirà che a dieci anni si può essere anche …

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Anomalisa immagine

Anomalisa, di Charlie Kaufman

(Usa 2015, 90’) Cinema Stensen Viale don Minzoni 25, Firenze Commento di Rossella Valdrè*: La tragica anomalia dell’amore Kaufman, regista di culto e raffinato sperimentatore, torna alle scene con un’opera d’animazione stop-motion non facile, dai differenti livelli di lettura, ma estremamente tragica, ironica e poetica al tempo stesso. In un mondo alienante abitato da pupazzi, il “venditore” di successo Michael Stone si reca per una una notte a Cincinnati per la presentazione del suo libro su come diventare brillanti venditori. Perseguitato da incubi, depressione e ricordi di un amore finito senza averne compreso il perchè, un matrimonio senza gioia e angosciato da un senso d’insopportabile solitudine, conosce in hotel una giovane, timida ragazza segnata da un lieve difetto fisico. Lisa. Nell’ambito di quell’unica, magica notte, se ne innamora; ma tutto tornerà, l’indomani, al suo ordinario estraniamento. Favola contemporanea sull’amore come anomalia, episodio di rottura che non può che collocarsi nel passaggio, nel transito simboleggiato dall’hotel, Anomalisa non si limita a cantare la desolazione contemporanea. Lo spettatore può essere spiazzato da un mondo in cui tutti …

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ciak

Ciak si gira 2015

Cinema Nuovo Pendola Via S. Quirico, 13 SIENA  Molte ed interessanti sono le interazioni fra cinema e psicoanalisi; due realtà con molti punti in comune. La serie di incontri qui proposta vede la partecipazione di uno psicoanalista che guarda, ascolta e commenta un film assieme al pubblico, attento non solo al film stesso ma anche all’effetto che il film e il suo commento al film suscitano nel pubblico medesimo. Lungi da qualsiasi intento didascalico, si tratta di favorire la percezione e l’ascolto degli echi interiori suscitati dalla visione del film e di stimolare la sensibilità dei partecipanti.   Lunedì 12 Ottobre 2015 Ore 20,30 Hungry Hearts di Saverio Costanzo (Italia, 2014, 109′) Interviene Paolo Meucci Lunedì 19 Ottobre 2015 Ore 20,30 Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores (Italia, 2014, 100′ ) Interviene Adele Giovannoni Lunedì 26 Ottobre 2015 Ore 20,30 Nostalghia di Andrej Tarkovskij (URSS, Italia, Francia, 1983, 125′) Interviene Lucia Carboni Lunedì 9 Novembre 2015 Ore 20,30 Il sorpasso di Dino Risi ( Italia, 1962, 108′ ) Interviene Andrea Marzi   In collaborazione con …

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