Tutti gli articoli della categoria: Cultura e Società

Misericordia

“Buio in sala” 2024 – “Misericordia” – Commento di Anna Cordioli

Misericordia. È con questa parola -scritta sulla fiancata di un’auto- che si chiude il bellissimo e omonimo film di Emma Dante.   IL LUOGO DELLE ORIGINI “Misericordia” si apre con un uomo che prende a botte una donna incinta. Attorno non c’è nessuno che possa salvarla, solo una natura potente fatta di grotte arse e del mare che attende nuovi naufragi. Un attimo dopo sentiamo il pianto di un neonato, abbandonato in una nicchia della roccia. È orfano. Nessuno ce lo spiega ma lo sappiamo. È solo e nudo, gettato in questo mondo, senza alcuna tutela. Solo una pecora sente il suo pianto e cerca di soccorrerlo. Questa immagine sembra rappresentare una sorta di presepio monco, solo una pecora e il bambinello, un presepio degli orfani. È dunque questa l’origine, tragica, quasi mitologica, di Arturo, che rincontriamo, già grade, mentre corre accompagnato da gregge del pastore. Ci accorgiamo subito che Arturo è diverso agli altri bambini. Non solo perché è molto più vecchio di loro ma perché la sua mente è di gran lunga più …

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Caftano blu

“Buio in Sala” 2024 – “Il Caftano Blu” – Commento di Irene Ruggiero

Il caftano blu, il secondo lungometraggio della regista e sceneggiatrice marocchina Maryam Touzani, racconta una storia ambientata nella bottega tradizionale nella quale il malem (maestro) Halim (Saleh Bakri) confeziona e ricama il caftano, l’antica veste musulmana di origine persiana, mentre la moglie Mina (Lubna Azabal) si occupa del rapporto con i clienti. Mina sembra gestire quasi ogni aspetto della vita della coppia, in casa come in negozio, mentre Halim appare quasi sottomesso. Tuttavia Mina valorizza profondamente le qualità del marito, il suo amore per il dettaglio e la sua passione per la bellezza. La loro relazione, intessuta di abitudini costruite negli anni, fatta di lunghi silenzi, scarne parole, piccoli gesti e profondi sguardi densi di comunicatività, è attraversata anche da momenti di allegria e divertimento (particolarmente espressiva è la scena in cui Mina mima la cliente altezzosa ed esigente che non comprende la qualità del lavoro di Halim). Halim e Mina sembrano inizialmente una coppia di mezza età come tante altre, ma ben presto lo scorrere della narrazione rivela che nel loro matrimonio c’è un …

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“Buio in Sala” – riprende la rassegna cinematografica invernale di Cinema e Psicoanalisi

Da giovedì 15 febbraio torna il ciclo invernale di Buio in sala, in collaborazione con la Fondazione Stensen.   Cinema Astra, Piazza Cesare Beccaria 9, Firenze (Tel. 340 4551859 – attivo negli orari di apertura del cinema). Scarica il Programma Giovedì 15 febbraio  ore 20.30 Il Caftano Blu di Maryam Touzani (Marocco 2022, 122’) – versione originale sott. ita con un commento di Irene Ruggiero (Centro Psicoanalitico di Bologna) A Salé, una delle più antiche città del Marocco, in una piccola bottega dove i caftani si fanno ancora a mano, si svolge, punto dopo punto, la storia d’amore dei tre protagonisti. Non si tratta tuttavia del solito triangolo. A un livello più profondo questo film sartoriale intesse e ricama con cura tre diverse forme di amore attraverso le quali ciascun personaggio si trasforma ed evolve emotivamente.   Giovedì 22 febbraio ore 20.30 Misericordia di Emma Dante (Italia 2023, 95’) con un commento di Anna Cordioli (Centro Veneto di Psicoanalisi) Misericordia è una danza che ruota fra abisso e salvezza. Arturo nasce nel più buio degrado e cresce girando su se stesso. Attorno a lui si raccoglierà …

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sandler

“Formulazione della psicoanalisi” di Cesar Sandler – presentazione del libro a cura di Luca Trabucco

Alpes, 2023 Mi sento particolarmente onorato e felice di poter introdurre la prima edizione in assoluto, nonsolo in Italia, di questo volume di Paulo Cesar Sandler, ottavo di un’opera unica nel panoramascientifico della psicoanalisi: A apreensão da realidade psíquica, che è un’opera nata dallediscussioni di gruppi di studio che Paulo Sandler ha tenuto dal 1987 alla Sociedade Brasileira dePsicanálise de São Paulo, anche su suggerimento di Meg Harris Williams, dei testi che avevapreviamente preparato, e che ha avuto uno sbocco editoriale grazie ad Imago Editora di Rio deJaneiro, diretta da Jayme Salomão; un editore lungimirante, che già ebbe il merito non trascurabiledi pubblicare, primo ed allora unico al mondo, i primi due volumi di Memoria del futuro, di WilfredR. Bion.I primi sette volumi sono stati pubblicati tra il 1997 e il 2003. Nel 2004 Imago ha avuto graviproblemi finanziari, per cui l’attività editoriale subì un arresto. Così l’ottavo e nono volume dellaserie non furono pubblicati, ma anche perché Sandler fu poi impegnato nella pubblicazione di altriimportanti volumi – The language of Bion, per esempio, fu …

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cura psicoanalitica

L’unità psiche-soma nella cura psicoanalitica di Maurizio Stangalino – Recensione di Maria Pappa

La vita, la morte, il divenire (FrancoAngeli ed., 2023) Il libro “L’unità psiche-soma nella cura psicoanalitica. La vita, la morte, il divenire”, di Maurizio Stangalino, ci offre una ricca e preziosa esplorazione psicoanalitica di problematiche che incontriamo sempre più frequentemente nella clinica contemporanea, sulle quali siamo chiamati a interrogarci, che rendono necessario un ampliamento delle nostre visioni teoriche e un’estensione delle nostre conoscenze ad altri ambiti, tra i quali quelli della fisica, della neurobiologia, della neurofisiologia, e delle neuroscienze. L’Autore parte da una riflessione e da una preoccupazione riguardanti la condizione di quei soggetti, spesso giovani, attraversati da una tendenza all’auto-annientamento, con un’estrema difficoltà a sentirsi vivi. “I pazienti a cui ci si riferisce sembrano avere affrontato, nelle loro iniziali esistenze, una circostanza acuta e protratta di non-vita psichica, nel senso di una assenza o insufficiente apporto di un essere umano (genitore o suo sostituto), in grado di alleviare l’angoscia primaria e di innescare una indispensabile scintilla vitale” (p. 17). Si fa largo l’ipotesi che laddove manchino indispensabili condizioni iniziali e si verifichino invece circostanze …

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Freud e Fliess

“Freud ed il suo compagno segreto” di Elisa Casini

Articolo pubblicato in forma integrale nella rivista “AeP Adolescenza e Psicoanalisi”, anno XV – n.1 – maggio 2021 (pp. 71-80). Era l’anno 1887. Due uomini si incontrano all’università di Vienna. Uno era Sigmund Freud, aveva trentun anni e teneva lezioni sull’anatomia e la fisiologia del sistema nervoso. L’altro era Wilhelm Fliess, un otorinolaringoiatra di Berlino, di poco più giovane, che intraprese un viaggio di studio a Vienna e in tale occasione frequentò le lezioni di Freud. Dalle loro discussioni scientifiche sorse una mutua simpatia che progredì subito per Freud nel desiderio di approfondire la loro conoscenza. Il 24 novembre 1887, poco tempo dopo il loro primo incontro, scrisse a Fliess: “Egregio amico e collega, la mia lettera odierna è dettata da un motivo professionale, devo però iniziare confessando che spero di poter proseguire il rapporto con Lei, e che Lei mi ha lasciato una profonda impressione, la quale potrebbe facilmente indurmi a comunicarLe schiettamente in quale categoria di uomini sento di doverLa collocare” (Lettera 1) [2].   Sulla loro amicizia si fonda la nascita della psicoanalisi. …

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stranizza amuci

“Stranizza d’amuri” di Giuseppe Fiorello – Recensione di Teresa Lorito

Estate del 1982, campionati del mondo di calcio, l’Italia vince. Le strade sono piene di gente che festeggia e nel senso opposto dello scorrere della folla si allontana un motorino: Gianni e Nino si dirigono verso il loro luogo segreto, verso la loro scelta definitiva. È questa l’ultima scena di Stranizza d’amuri  (2023), opera prima di Giuseppe Fiorello, che racconta la nascita, il riconoscimento e la fine di un amore fra due giovani adolescenti, Gianni e Nino, in un contesto sfavorevole da quasi tutti i punti di vista. Se è vero che, come dimostrerebbe un celebre esperimento di Milgram a Yale negli anni ’60, “la maggioranza della gente tende alla passività morale, preferisce seguire la corrente generale piuttosto che assumersi il rischio di una decisione autonoma” (La Porta, 2023), la scena sembra suggerire un eccezionale movimento contrario da parte dei protagonisti, rispetto a una comunità a cui “piace soprattutto trovarsi nella condizione di fare il male senza sentirsi colpevoli” (La Porta, 2023), convinta cioè di eseguire un precetto sociale irrinunciabile. Il film è tratto da …

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“La stranezza” di Roberto Andò – Recensione di Alessia Fusilli de Camillis

La congiuntura di scatenamento e il rotolare degli eventi Rotolare degli eventi è un’espressione tratta dal Faust di Goethe, ripresa da Ogden (1997, 15) per esprimere la sua idea del lavoro analitico attraverso il linguaggio della drammaturgia: «Il modo in cui Goethe formula il dilemma di Faust riflette a mio parere ciò che è fondamentale nel compito terapeutico della psicoanalisi: lo sforzo di creare condizioni in cui possa avere luogo un tipo particolare di discorso nel quale l’analizzando e l’analista tentano di accrescere la propria capacità di partecipare al “rotolare degli eventi”, di fare esperienza (…) della vita emotiva dell’uomo». Ecco il rotolare degli eventi proposto da Roberto Andò ne La Stranezza. Sicilia, 1920. Fischio del treno. Luigi Pirandello (Toni Servillo) ritorna da Roma nella nativa Agrigento (Girgenti) per il compleanno dell’amico Giovanni Verga. Qui scopre che la sua anziana balia Maria Stella (Aurora Quattrocchi) è appena morta. Decide allora di organizzarle un degno funerale per il quale assolda Sebastiano Bastiano Vella (Salvatore Ficarra) e Onofrio Nofrio Principato (Valentino Picone), due singolari becchini e attori …

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rapito di bellocchio

Rapito di Marco Bellocchio. Recensione di Stefania Nicasi

Presentato in occasione di Buio in Sala – Cinema in Villa, 12 luglio 2023   La vicenda storica Edgardo Mortara fu portato via dalla sua famiglia e dalla sua casa di Bologna nel  giugno 1858 per ordine di Pio IX, papa e re dello Stato pontificio, a conclusione di un’indagine condotta dall’Inquisitore di Bologna padre Pier Gaetano Feletti. Dall’indagine era emerso con relativa certezza che Edgardo, ancora in fasce e forse gravemente ammalato, era stato segretamente battezzato dalla domestica Anna Morisi che voleva salvarne l’anima. Per la Chiesa cattolica il battesimo, ricevuto per aspersione in articulo mortis, era valido: dunque il bambino andava sottratto all’educazione religiosa ebraica e allevato secondo i corretti principi cristiani. Edgardo, che non aveva ancora sette anni, venne tradotto segretamente a Roma nella Casa dei Catecumeni. Tutti i tentativi della famiglia per riaverlo furono vani. Edgardo crebbe sotto l’ala di Pio IX, si consacrò a Dio giovanissimo, si rifiutò di tornare a casa una volta cresciuto e liberato con la presa di Roma ( 20 settembre 1870, Breccia di Porta Pia) …

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Prendersi gioco

“PRENDERSI IN GIOCO. Una psicoanalista racconta” di Marta Badoni – Recensione di Antonella Sessarego

(Raffaello Cortina Editore) Marta Badoni è neuropsichiatra infantile, analista con funzioni di training della SPI, esperta in analisi di bambini e adolescenti, ha ricoperto la carica di segretario nazionale e di vicepresidente, in due diversi esecutivi della SPI.  Nel 1993 al Centro Milanese di Psicoanalisi costituì, con altri colleghi, l’Osservatorio per la psicoanalisi dei bambini. Da questo primo fondamentale nucleo comincerà un percorso clinico e istituzionale, che la vedrà impegnata in prima persona, fino al riconoscimento, dopo alcuni anni,  e all’integrazione nel training del lavoro con bambini e adolescenti, esigenza riconosciuta sia a livello nazionale dalla SPI che internazionale dal’IPA. Marta Badoni è una figura centrale nella storia della SPI e della psicoanalisi infantile. Questo libro raccoglie lavori significativi, alcuni inediti, altri già pubblicati, ma rivisti e riadattati. Con una scrittura chiara ed incisiva l’autrice ci porta dentro la stanza d’analisi con storie cliniche intense, con una tecnica rigorosa e originale, attraverso percorsi teorici complessi. Questo è già molto, ma il valore aggiunto nella lettura di questo libro sta nel riuscito intreccio  tra la scrittura …

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