Tutti gli articoli della categoria: Cultura e Società

L ‘ARMINUTA (2021) di Giuseppe Bonito. Recensione di Vincenza Quattrocchi

Buio in sala: Rassegna Amore e Psiche 25/7/022 Fondazione Stensen e SPI Centro Psicoanalitico di Firenze   Il film, tratto da un gioiello di letteratura contemporanea, mi fa citare con F. De Andrè:  “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.”           Una commozione asciutta accompagna il lettore e lo spettatore, dall’inizio alla fine.  Quanto scrivo, risente inevitabilmente sia della lettura del libro, che della visione del film. In mezzo al degrado, alla povertà irreversibile, alla mancanza d’istruzione, spuntano i fiori di rara bellezza. Certamente lo sono, Adriana e L’Io narrante, l’Arminuta, due sorelle, “arminuta”, l’una per l’altra, un regalo inaspettato che si trasforma in un sodalizio esondante sulle disattese responsabilità genitoriali. Prevarica e traccia un percorso in cui la vita tra pari, si sostituisce alla carente guida degli adulti. Soffrono, si divertono e crescono insieme. “ Ma, la tua mamma, dove’ è?”  Alla domanda di Adriana, A. risponde.: “Ne ho due, una, è la tua.”  Sorelle: Coccia e piedi, nei momenti davvero tristi, coccia e coccia, quando gli incubi notturni di A., sono una richiesta …

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Nostalgia (2022) di Mario Martone. Recensione di Stefania Nicasi

Buio in sala: Rassegna Amore e Psiche 11/7/022Fondazione Stensen e SPI Centro Psicoanalitico di FirenzeNostalgia è un film complesso, come complessa è Napoli, cresciuta sulle catacombe,e complesso è il rione Sanità, intreccio di vita e di morte, brutture e bellezza,oscurità e luce, compassione e crudeltà. Offre lo spunto per tanti discorsi, dallasociologia all’antropologia alle neuroscienze che studiano il funzionamento dellamemoria. Io sceglierò un tema, la nostalgia appunto, e sosterrò una tesi forte sullascorta della psicoanalisi. La tesi è la seguente: la nostalgia è una trappolapotenzialmente mortale.Guidato dalla nostalgia, il protagonista torna nel luogo/tempo delle origini dal qualesi era bruscamente separato emigrando in Africa. Vuole ricomporre l’identitàspezzata, riunire la vita, tornare là da dove era partito riannodando il filo.Inizialmente è l’idea di rivedere la madre e prendersene cura, ma poi,impercettibilmente quanto inesorabilmente, il progetto si allarga e la nostalgiadiventa, come dice Martone, non un rimpianto ma un labirinto: un labirinto doveperdersi significa conoscere e conoscere significa ritrovare 1 .Arrivato a Napoli, in albergo, Felice si toglie l’orologio e lo chiude in cassaforte.Simbolicamente, mette via il tempo …

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La guida alla teoria polivagale. Il potere trasformativo della sensazione di sicurezza. Recensione di Elisabetta Bellagamba

Stephen W. Porges (Giovanni Fioriti Editore 2018) Il libro si struttura come un’intervista che descrive, con un linguaggio accessibile e privo di tecnicismi, le caratteristiche peculiari della teoria polivagale, mettendo in evidenza il ruolo della sensazione di sicurezza. Infatti, secondo tale prospettiva un deficit nella sensazione di sicurezza è una caratteristica biocomportamentale che porta alla malattia fisica e mentale. Porges ritiene che la regolazione del sistema nervoso autonomo funzioni come “una piattaforma neurale su cui diverse classi di comportamento adattivo” (p 4) si esprimono in modo efficiente. L’evoluzione è un principio organizzatore che mostra quei circuiti neurali che hanno promosso sia il comportamento sociale che due classi difensive, come la mobilizzazione, associata all’attacco-fuga, e l’immobilizzazione, associata, invece, al fingersi morto e al nascondersi. Quest’ultima, spesso, è associata, negli esseri umani, alla dissociazione. Il circuito connesso al comportamento sociale, filogeneticamente più recente, è definibile attraverso la connessione faccia-cuore in quanto la regolazione dei muscoli striati della faccia e della testa sono neurofisiologicamente associati alla regolazione neurale del cuore. Dal nome della stessa teoria, la ricerca di …

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Che cosa seminiamo davanti a noi e davanti a loro? Sentieri sormontabili ? Riflessioni a partire dal libro di  “De l’informe aux configurations psychiques.  De (peindre) les processus”* (Jean-Paul Matôt) di Marina Breccia

*Dall’informe alle configurazioni psichiche. Dipingere (dipendere dai) i processi. Egon Schiele compare nell’esergo del volume con queste parole: “ ho seminato davanti a loro sentieri sormontabili”.  Ho preferito la traduzione letterale “ sormontabili”, rispetto ad una linguisticamnte più corretta, come “attraversabili” ,“percorribili” o ancora “liberi” oppure “aperti”, perché ciò che ha un significato specifico in una lingua, poi tradotto, e quindi riedito nel suo nuovo significato linguistico, può perdere  in senso che è mia proposta invece cercare di conservare ed incrementare se possibile. La proposta di seminare, che inevitabilmente rimanda al riscontro del seminato anche al di là della straordinaria evocazione poetica delle parole di Schiele, ritorna nel testo e si intreccia con il lavoro prospettico volto alla configurazione, alla rappresentazione immaginativa e alla pittura, come si coglie nel gioco di parole tra peindre  (dipingere) e depeindre (dipendere), gioco irriproducibile al di fuori del Francese. Matôt, nelle pagine del prologo in cui comincia a guidare il lettore in questo complesso cammino che parte dall’informe, sembra infatti soffermarsi  da subito sulla domanda riguardo alla percorribilità dei …

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SENTIRE E CONOSCERE. STORIA DELLE MENTI COSCIENTI

Antonio Damasio (Adelphi, 2022) Recensione di Elisabetta Bellagamba L’ultimo lavoro di Damasio, da poco pubblicato, nasce dall’esigenza dell’autore di sistematizzare e sintetizzare il suo pensiero in merito al tema, a lui caro, della coscienza e dei processi correlati, ampiamente esposto nelle sue pubblicazioni precedenti.   Le considerazioni che l’autore sviluppa, nel corso del suo libro, partono da un paragone tra organismi unicellulari, dotati di intelligenza ma non di una mente, e gli organismi pluricellulari e multisistemici, dotati, invece, anche di una mente. Da questo paragone si dipana la riflessione sulla capacità di sentire i sentimenti e su come tali sentimenti sono esperiti. Il suo scopo, a questo proposito, sottolinea Damasio, non è esplicitare i correlati neurobiologici dei sentimenti, quanto piuttosto conoscere “i meccanismi funzionali che ci permettono di esperire nella mente un processo chiaramente localizzato nel dominio del corpo fisico” (p. 13).  Secondo Damasio ogni organismo vivente ha un primo livello di intelligenza e di cognizione tesa alla conservazione della vita che permette di sentire l’ambiente circostante. L’atto di sentire non è legato né alla percezione …

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L’arminuta

Donatella Di Pietrantonio, L’Arminuta, ed. Einaudi, 2017. Recensione di Rossella Vaccaro   L’Arminuta, Premio Campiello 2017, è un libro di Donatella Pietrantonio dedicato a un tema a lei caro, come ha dichiarato in un’intervista: “Se è vero che ogni scrittore ha un demone, il mio è la relazione tra madre e figlia. Un tema ricorrente nelle mie pagine, e stavolta ho adottato il punto di vista delle figlie. Ma senza giudicare queste due madri, una naturale e una adottiva (entrambe colpevoli di avere abbandonato la figlia). Eppure, non sta a me giudicarle e condannarle: anche loro sono figlie di qualcosa, di situazioni” (Archivio “la Repubblica”, 17 dicembre 2017).   In un caldo pomeriggio di agosto del 1975 e sullo sfondo di un entroterra abruzzese, povero e duro, si avvia la coinvolgente storia de ‘l’arminuta’ che nel dialetto locale significa ‘la ritornata’. La protagonista è infatti una ragazzina di tredici anni che improvvisamente viene restituita dai genitori adottivi a quelli biologici e ai suoi fratelli, senza conoscerne quel motivo che così tanto la tormenterà e che …

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IMPARARE DAL CERVELLO MALATO

LA NEUROFILOSOFIA E LA MENTE SANA. IMPARARE DAL CERVELLO MALATO di George Northoff. Recensione di Elisabetta Bellagamba (Raffaello Cortina Editore, 2019)        L’autore propone una visione nella quale le neuroscienze e la filosofia si integrano giungendo ad una sintesi su un problema complesso che riguarda la mente, il corpo e il cervello. Da tale prospettiva transdisciplinare Northoff si pone specifiche domande: cosa significa essere soggetti, quali sono gli elementi fondanti che enucleano l’essere pensante, ma anche cosa è la coscienza, e cosa permette di sperimentare il proprio sé nei suoi aspetti di continuità? Northoff, per rispondere a tali quesiti, parte da un punto di vista diverso con il fine di modificare la visuale attraverso la quale affrontare quello che viene definito il problema difficile, riprendendo il filosofo Chalmers. Questo significa definire non tanto cosa sia la coscienza, ma cosa non sia. Il pensiero dell’autore è che per superare l’impasse del dualismo mente/cervello occorre un campo che esuli dai concetti mentali/neuronali e questo è rappresentato dai disordini neurologici e psichiatrici. Tali disordini alterando il sé, la …

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ARCHEOLOGIA DELLA MENTE

“ARCHEOLOGIA DELLA MENTE. ORIGINI NEUROEVOLUTIVE DELLE EMOZIONI UMANE” di Jaak Panksepp e Lucy Bivin. Recensione a cura di Elisabetta Bellagamba (Raffaello Cortina Editore, 2012)           Il libro offre un tentativo di fornire una tassonomia fondata empiricamente per la discussione dei fondamenti della vita emotiva offrendo diversi esempi dell’importanza di specifiche funzioni cerebrali nella vita affettiva. Nello specifico il lavoro di Panksepp e Bivin cerca di mettere in luce il modo in cui gli affetti emotivi primitivi abbiano origine da circuiti neuronali antichi, situati in regioni cerebrali che sono collocate sotto la neocorteccia, attraverso un approccio triangolare che tiene conto del livello neuronale, di quello mentale e dell’analisi comportamentale. In particolare viene tenuto conto: 1) degli stati mentali soggettivi  2) delle funzioni cerebrali 3) dei naturali (istintivi) comportamenti emotivi che i mammiferi devono mostrare per poter sopravvivere. Tuttavia, come scrivono gli autori, “la conoscenza acquisita attraverso tale metodo di triangolazione non spiega la complessità dell’esperienza affettiva nella sua interezza per come si dispiega nella vita reale” (p.36). Gli autori sostengono che le regioni antiche sottocorticali del …

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La questione online. Problemi e opportunità (2021) a cura di Stefania Marinelli, Pietro Roberto Goisis e Silvio A. Merciai. Recensione di Maria Ponsi

  Non c’è ambito sociale che in questi anni di pandemia non abbia dovuto fare i conti con gli effetti, sia positivi che negativi, generati dalle relazioni a distanza mediate dalle tecnologie digitali. L’ambito delle psicoterapie è uno di questi. A pubblicare una ricognizione sull’argomento dedicata allea diffusione delle terapie online durante la pandemia è, non a caso, una rivista che da anni pubblica online e ad accesso libero, testi di psicologia, psicoterapia e psicoanalisi di gruppo, Funzione Gamma, curata da S.Marinelli e C.Neri. Il testo, intitolato La pandemia e la terapia online è dunque, come tutti i testi di questa rivista, un’opera accessibile online e scaricabile come file pdf. Lo hanno curato due colleghi della Società Psicoanalitica Italiana, Italiana, R.Goisis e S.Merciai, entrambi già autori di varie pubblicazioni su temi di psicoanalisi (v. R.Goisis autore di Nella stanza dei sogni e, con A.Moroni, di Psychoanalytic Diaries of Covid-19 Pandemic e S.Merciai autore, con B.Cannella, di La psicoanalisi nelle terre di confine. Tra psiche e cervello). La pandemia e la terapia online è un’opera realizzata …

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