Tutti gli articoli della categoria: Cultura e Società

Freud e sua madre 🗓

#festadellamamma Traduzione di un brano tratto da “Freud and his mother” di Deborah P. Margolis   Freud è nato con la camicia. Questa circostanza insolita fu fonte di grande gioia per sua madre, Amalia, perché secondo la tradizione un bambino nato così era destinato ad una vita di felicità e fama. In rapida successione, nacquero altri sette figli (il secondo, Julius, morì nell’infanzia). Dei sette figli sopravvissuti, Sigmund, il primogenito, rimase il preferito di Amalia: mein goldener Sigi, Sigi, mein Gold. La convinzione di Amalia che Sigmund fosse destinato alla grandezza fu rafforzata dalla profezia di una vecchia donna che incontrò in una pasticceria. “Divenne una delle storie di famiglia costantemente ripetute, una parte dell’atmosfera in cui il bambino cresceva. Così l’abito dell’eroe era nella tessitura, proprio nella culla” (Bernfeld, 1940/1973, p. 189). “Potrebbe essere stata questa”, si chiede Freud, “la fonte della mia sete di grandezza?” (1900, Standard Edition, 4: 192). Potrebbe Freud, maestro risolutore di enigmi, essersi posto seriamente questa domanda? Forse fu sua sorella Anna che identificò più accuratamente la fonte della …

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palazzo strozzi

JR: La Ferita, 19 Marzo-22 Agosto 2021, Palazzo Strozzi, Firenze

di Maria Grazia Vassallo Commentando mesi fa la retrospettiva di Hopper alla Fondazione Beyler di Basilea, osservavo quanto l’atmosfera emotiva che impregna i suoi lavori risultasse, in quell’occasione, particolarmente risonante con la perturbante esperienza di straniamento che avevamo tutti vissuto nei mesi del lockdown, nella desolata  solitudine delle nostre città deserte (vedi commento E. Hopper a Basilea). E comunque, con l’estate ormai alle porte, allora  sembrava potessimo lasciarci alle spalle minacce e pericoli, e dopo la paralisi di quel faticoso e drammatico periodo potessimo tornare a vivere la vita di ‘prima’, rianimando di vitalità il mondo fuori e dentro di noi. Sappiamo bene come è andata e quanto questa speranza sia rapidamente andata delusa, precipitandoci nuovamente in una condizione di ancora più profonda e intollerabile angoscia e frustrazione. La cosidetta “ Pandemic Fatigue” – con il suo carico di disturbi d’ansia, depressione, insonnia, irritabilità, rabbia – è andata emergendo a poco a poco come ulteriore conseguenza psicologica del momento che stiamo attraversando, dove all’angoscia per le vittime, al timore dei contagi, alla preoccupazione per le …

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Incontrando Alba Donati

  Alba Donati Tu paesaggio dell’infanzia, La Nave di Teseo, 2018 Recensione e intervista di Rossella Vaccaro   “Una poesia di sensi e sentimenti, cui si va a raccordare una memoria che s’allunga sui tempi di una consuetudine quotidiana prolungata all’infinito, di modo che, in ogni giorno che passa, e mentre la vita respira, niente vada perduto” (Massimo Onofri, Il sole 24ore, 27 ottobre 2013). Svincolata da mode e tendenze, in trecento pagine di autenticità, di bene famigliare e civile, di stile ed emozioni, di sentimenti senza sentimentalismo e di pensiero senza retorica, ecco tutte le poesie di Alba Donati pubblicate dal 1997 al 2018 in Tu, paesaggio dell’infanzia, edito da La nave di Teseo, 2018, e dedicata alla figlia Laura Rosa. Il volume è composto da quattro parti: La Repubblica contadina, Non in mio nome, Idillio con cagnolino e Tu, paesaggio dell’infanzia.  L’ultima parte, inedita, che dà il nome alla raccolta, ha per orizzonte il piccolo borgo di Lucignana, luogo natio e ispiratore della poetessa. Se è vero che una mente che incontra una …

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La psicoanalisi e il diniego della pandemia

Traduzione e commento a cura di Ilaria Sarmiento La prestigiosa rivista medica The Lancet, con un Impact Factor superiore a 60, auspica un coinvolgimento degli psicoanalisti nella gestione di questa difficile situazione pandemica. Dove, affermano gli autori dell’articolo Ratner e Gandhi, i modelli cognitivi non sono sufficienti a spiegare il negazionismo, serve chi con il diniego ha a che fare quotidianamente nella pratica clinica. In questo momento, concludono gli autori, c’è bisogno di una comunicazione sociale che sappia maneggiare le difese inconsce, auspicando un coinvolgimento degli psicoanalisti nella gestione delle problematiche di salute pubblica.    Austin Ratner, Nisarg Gandhi The Lancet  19 ottobre 2020  La psicoanalisi e la lotta alla non adesione di massa al parere medico DOI:https://doi.org/10.1016/S0140-6736(20)32172-3 L’incapacità degli USA di contenere COVID-19 è stata spettacolare da ogni punto di vista. Se lo consideriamo come un caso di non adesione di massa ai consigli medici, è un caso unico nella storia moderna. Mai, prima d’ora, così tanti cittadini hanno avuto un accesso così ampio all’informazione e, allo stesso tempo, hanno protestato contro le raccomandazioni di …

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Marcella Balconi nel centenario della nascita. Il ricordo di Gina Mori

  A cura di Paolo Meucci Quest’anno ricorre il centenario della nascita di Marcella Balconi, nata a Romagnano Sesia (Novara) l’8 febbraio 1919 e i venti anni dalla sua scomparsa (avvenuta nel febbraio del 1999). E’ stata una dei personaggi più illustri del novecento novarese: partigiana, scienziata, pioniera della neuropsichiatra infantile, pediatra e amministratrice. Socia della Società Psicoanalitica Italiana, che tra le prime in Italia promosse la psicoanalisi infantile ed in particolare la sua diffusione all’interno dei servizi della salute mentale e dell’assistenza per l’infanzia. Gina Mori – socia del Centro Psicoanalitico di Firenze, e una delle pioniere della psicoanalisi infantile a Firenze- ci ha segnalato la giornata di studio che si svolgerà a Novara il 5 ottobre, organizzata da ANPI e Istituto Storico della Resistenza (convegno Novara 5 ottobre).  Cogliamo questa occasione per rinnovare la memoria di Marcella Balconi, ricordandola attraverso  alcuni brani dello scritto che Gina le dedicò sulla Rivista di Psicoanalisi (Mori, G.F. (1999). Marcella Balconi. Rivista Psicoanal., 45(1):217-222). Credo di aver sempre sentito parlare di Marcella da quando lavoravo in pediatria e come …

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Tutti i nomi del mondo. Dialogo con Eraldo Affinati

Dialogo con Eraldo Affinati su Tutti i nomi del mondo A cura di Maria Pappa Il dialogo con Eraldo Affinati era stato pensato a margine della presentazione di Tutti i nomi del mondo (Mondadori, 2018) il 13 marzo alla rassegna Leggere per non dimenticare, curata da Anna Benedetti. L’incontro è stato rinviato, in attesa di una nuova data pubblichiamo l’intervista all’autore a cura di Maria Pappa. Per le date e il programma completo: Programma Leggere per non dimenticare Eraldo Affinati è nato a Roma nel 1956. Ha pubblicato Veglia d’armi. L’uomo di Tolstoj (1992), Soldati del 1956 (1993), Bandiera bianca (1995), Patto giurato. La poesia di Milo De Angelis (1996), Campo del sangue (finalista al premio Strega e vincitore del premio Selezione Campiello 1997), Uomini pericolosi (1998), Il nemico negli occhi (2001), Un teologo contro Hitler. Sulle tracce di Dietrich Bonhoeffer (2002), Secoli di gioventù (2004), Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori (2006), La Città dei Ragazzi (2008), Berlin (2009), Peregrin d’amore. Sotto il cielo degli scrittori d’Italia (2010), L’11 settembre di Eddy il …

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Il cervello musicale. Il mistero svelato di Orfeo. Dialogo con Daniele Schön

Dialogo con Daniele Schön su Il cervello musicale. Il mistero svelato di Orfeo   A cura di Gabriele Zeloni Venerdì 14 dicembre 2018, presso la Biblioteca delle Oblate a Firenze nella rassegna Leggere per non dimenticare ( vedi programma completo) curata da Anna Benedetti, è stato presentato il libro Il cervello musicale. Il mistero svelato di Orfeo (Bologna, Il Mulino, 2018) di Daniele Schön, con l’autore in sala e Luca Berni in qualità di presentatore. Nel centro storico di Firenze la bellissima struttura delle Oblate, centro polifunzionale di ultima generazione, con il suo bellissimo chiostro e la meravigliosa terrazza panoramica dalle mille visuali mozzafiato, ospita nella sua splendida Biblioteca  la nutritia rassegna Leggere per non dimenticare della preziosissima Anna Benedetti. Chiamata con affettuosa riverenza cittadina “La Signora dei libri”, Anna Benedetti dirige questa rassegna dal 1995. Quando arrivo in biblioteca, con il compito ben in mente di intervistare l’autore per conto del nostro Centro Psicoanalitico, ho in mano il libro, farcito di molti fogli con appunti e le venticinque domande che mi sono segnato. Mi siedo e  guardo …

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Viaggio nella terra dei sogni. Dialogo con Maurizio Bettini

Dialogo con Maurizio Bettini intorno a Viaggio nella terra dei sogni A cura di Chiara Matteini Oh Dio, potrei star chiuso in un guscio di noce e credermi re dello spazio infinito, se non fosse che faccio brutti sogni   (Shakespeare, Amleto, Atto II, Scena 2) Flectere si nequeo superos, Acheronta movebo (Virgilio, Eneide,  Exergo all’Interpretazione dei sogni) Venerdì 11 gennaio 2019, in occasione della presentazione di Viaggio nelle terra dei sogni (Bologna, Il Mulino, 2017) nella rassegna Leggere per non dimenticare curata da Anna Benedetti (vedi il programma completo) abbiamo colto l’occasione per dialogare con Maurizio Bettini, filologo classico e scrittore, intorno al sogno, questo oggetto misterioso, che ha attraversato le epoche umane mantenendo inalterata la sua misteriosa carica enigmatica. E’ interessante come ultimamente si moltiplichino nello spazio culturale le opere che, a vario titolo e da varie prospettive, osservano l’universo dei sogni. Il viaggio proposto da Bettini ci conduce attraverso le diverse teorie dei sogni e dei sognatori che si sono succedute nella cultura occidentale. Evento fondamentale anche nella vita degli antichi, il sogno rappresentava un …

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The Cleaner. Marina Abramović a Palazzo Strozzi

Marina Abramović The Cleaner Firenze Palazzo Strozzi 21 settembre 2018 – 20 gennaio 2019  Recensione a cura di Maddalena Pinucci Basta affacciarsi nel chiostro di Palazzo Strozzi per scorgere il furgoncino nero opaco in lamiera ondulata Citroën che ospitò e condusse in giro per il mondo Marina Abramović, il suo compagno d’arte e di vita Ulay e la loro canina Alba. Insieme dal 1977 portarono in giro la loro arte per tre anni, durante quello che loro chiamavano l’Art Vital / Detour il cui manifesto era: Nessuna dimora stabile. Movimento permanente. Contatto diretto. Relazione locale. Autoselezione. Superare i limiti. Correre rischi. Energia mobile. Nessuna prova. Nessun finale prestabilito. Nessuna replica. Vulnerabilità estesa. Esposizione al caso. Reazioni primarie. The Cleaner è metafora del passato, simboleggia il bisogno dell’artista di fare pulizia dopo 50 anni di carriera, una pulizia dell’animo che si esprime attraverso questa retrospettiva partita nel 2016 da Stoccolma e oggi a Firenze, dove Palazzo Strozzi ospita per la prima volta – speriamo non l’ultima – un’artista donna. La mostra, che parte dalla ‘Strozzina’ per …

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Un film figlio del suo tempo. Rossella Vaccaro

Un film figlio del suo tempo Diario di una schizofrenica di Nelo Risi (1968) Rossella Vaccaro “Ero caduta al di là del pensiero e non ero più che vuoto e desolazione. Solo coloro che hanno perduto la realtà ed hanno vissuto nel paese inumano e crudele della Luce, possono veramente apprezzare la gioia della vita e comprendere il valore inestimabile della comunicazione umana”.  Renée (Anna) Il film di Nelo Risi, Diario di una schizofrenica, è indubbiamente figlio del suo tempo: siamo infatti nel 1968, anno in cui in Italia esplode il movimento sociale e politico che ha portato profondi cambiamenti in tutti gli ambiti della società italiana. Tra questi, quello della concezione della salute mentale è stato un cambiamento di grande portata. Già dal 1962 lo psichiatra Franco Basaglia aveva avviato, nell’ospedale psichiatrico di Gorizia, le prime esperienze ‘anti-istituzionali’, innovative e rivoluzionarie, nell’ambito della cura delle malattie mentali, l’inizio del trasferimento del modello di comunità all’interno dell’ospedale psichiatrico. Sempre del 1968 è anche la pubblicazione del suo libro L’istituzione negata. Rapporto da un ospedale psichiatrico …

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