Tutti gli articoli della categoria: Cultura e Società

“I LIMITI DELL’INTERPRETAZIONE. Saggio su Bion e sul campo analitico” di Giuseppe Civitarese. – Recensione di Elisabetta Bellagamba

“I limiti dell’interpretazione. Saggi su Bion e il campo analitico”. Lavoro, fresco di stampa, di Civitarese nel quale percorre alcuni scritti dell’autore mostrandoci, in modo minuzioso e creativo, come fossero già in essere, in questi testi, i semi del cosiddetto “ultimo Bion”.   Il pensiero di Bion, che può essere considerato per alcuni aspetti intersoggettivo, è alla base del modello post-bioniano del campo analitico. Tale modello equipaggia, secondo l’autore, di una maggior forma la tecnica della teoria bioniana e allo stesso tempo la estende. La coppia analista- paziente può essere considerata un gruppo e non più come due persone separate. In tal senso le narrazioni e ciò che succede in analisi possono essere ritenute come un’inconscia co-costruzione, nella quale entrambi i membri partecipano. Infatti, in accordo con Bion, che alla fine del testo “Esperienze nei gruppi” equipara la psicoanalisi individuale a quella di gruppo, Civitarese propone la visione della coppia analitica come un gruppo. L’assunto di base della coppia diventa “l’esperienza emotiva inconscia” (p. 27) che avviene nel qui e ora, quella che viene definita, …

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CICLO “A PARTIRE DA…” messa al lavoro del volume “Il sentimento del reale” Con Anna Ferruta e Sara Boffito. Sabato 21 giugno 9.30-13.30

Interverngono Benedetta Guerrini degli Innocenti e Stefano Calamandrei   Il sentimento del reale: con quest’espressione Donald Winnicott – lo psicoanalista che ha cambiato il nostro modo di pensare che cos’è un bambino, il significato della violenza delle emozioni, come diventare sé stessi – apre a una dimensione dell’esperienza che riguarda il sentirsi vivi. Il volume contiene scritti inediti di Winnicott, scelti tra quelli più in sintonia con le inquietudini del nostro tempo. Ne emerge un Winnicott determinato a proporre le novità che ritiene di avere introdotto nella psicoanalisi: il “primitivo” nella formazione della psiche, l’inconscio come inesauribile riserva di energie, le affinità con il lavoro degli artisti che attingono all’immaginazione per conquistare il sentimento del reale. Ma anche un Winnicott inedito, ironico e appassionato, di cui seguiamo in diretta la ricerca di un linguaggio per comunicare, capace di sintonizzarsi con chi ascolta. Gli scritti sono accompagnati da saggi critici e da un apparato di note, oltre che da una lista di illuminanti espressioni dell’autore (“Lampi d’intuito”) che aprono al lettore nuovi orizzonti.   Per partecipare …

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BUIO IN SALA 2025-RASSEGNA DI CINEMA E PSICOANALISI

17° edizione 14 maggio – 11 giugno 2025 Cinema Astra Firenze Info: Presso Cinema Astra Firenze Piazza Beccaria 9 Tel. 340 4551859 biglietto intero € 9,00 biglietto ridotto convenzioni € 7.00 biglietto ridotto soci CPF e under 30: € 6,00 Abbonamento 5 film: € 30,00 prevendite su https://www.liveticket.it/astrafirenze Mercoledì 14 maggio – ore 20.30 OH CANADA di Paul Schrader (Usa 2024,94) con Richard Gere, Uma Thurman, Jacob Elordie   Intervengono: Rosapia Lauro Grotto e Giuseppe Sarao C e n t r o Psicoanalitico di Firenze Centro Ricerca psicoanalitica coppia-famiglia di Firenze Venerdi 23 maggio – ore 20.30 A COMPLETE UNKNOWN di James Mangold (Usa 2024, 141) con Timothée Chalamet, Elle Fanning, Edward Norton   Interviene: Giovanni Foresti Centro Psicoanalitico di Pavia Mercoledì 28 maggio – ore 20.30 L’ORCHESTRA STONATA di Emmanuel Courcol (Francia 2024, 103)   Interviene: Teresa Lorito Centro Psicoanalitico di Firenze   Mercoledi 4 giugno – ore 20.30 IL TEMPO CHE CI VUOLE di Francesca Comencini (Italia 2024, 110) con Fabrizio Gifuni   Interviene: Vincenza Quattrocchi Centro Psicoanalitico di Firenze Mercoledì 11 giugno – …

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“LA CURA PSICOANALITICA” – di Benedetto Genovesi. Recensione di Elisabetta Bellagamba

Cosa si intende per cura? A Cosa porta la cura, o meglio l’aver cura? Che cosa significa aver cura di? Come nasce il soggetto? Come si sviluppa un Sé nel suo esserci in modo vitale e presente nel mondo? Come si origina il senso e la percezione del proprio sentirsi esistere? Queste sono le domande sottese al testo di Genovesi, il quale, intessendo fitte trame di relazioni tra varie discipline, ci mostra come noi esseri umani siamo un’unità bio-psico-sociale e nel nostro essere dei sistemi dinamici complessi non lineari nell’interazione ci trasformiamo. In modo fluido l’autore spazia passando dalla psicoanalisi, alla fisica quantistica, alla filosofia e alle neuroscienze. È un viaggio, come dice Genovesi nell’incipit, in mare aperto. Dobbiamo essere pronti a recepire i tanti stimoli che il viaggio della lettura ci dona, tollerando, come quando si è in mare aperto, di non riuscire a intravedere la terra ferma. Come chiarisce la relazione di indeterminazione di Heisenberg, non appena si afferra una verità, come la posizione di un elettrone, un’altra verità sfugge via dalla presa, …

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Leggere per non dimenticare

ciclo d’incontri a cura di Anna Benedetti   Biblioteca delle Oblate Via dell’ Oriuolo 24 – Firenze   Mercoledì 15 gennaio 2025 – ore 17.30   ANNA FERRUTA UNA FINESTRA SULLA PSICOANALISI (Raffaello Cortina, 2024)   Presenta: Benedetta Guerrini Degl’Innocenti   Anna Ferruta propone di affacciarsi al mondo della psicoanalisi con una modalità inconsueta, intrecciando sequenze cliniche e descrizioni del funzionamento psichico per analizzare le più cruciali contraddizioni della vita emotiva. Incontriamo così le immersioni nel non conosciuto dell’inconscio, i conflitti che lacerano il mondo interno tra affermazione di Sé e Alterità necessaria, la solitudine essenziale e il bisogno di vivere in gruppo, la violenza inevitabile contestuale alla compassione, il male e la gioia di vivere, i continui slittamenti tra dolore del corpo e sofferenza della psiche, le straordinarie energie emotive che permettono di superare esperienze di sconforto. Ciò che unisce i differenti paesaggi psichici della teoria e della curapsicoanalitiche è l’esperienza dello stare in relazione, come condizione strutturale indispensabile per i viventi. Abbiamo bisogno di solitudine per essere creativi e di interazione con altri per …

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riparazione

“LA RIPARAZIONE. DENTRO E FUORI LA STANZA DI ANALISI” – A cura di Lupinacci, Rossi, Ruggiero. Recensione di Elisabetta Bellagamba

IL SOGNO DI SOKEI  Una porta socchiusa lasciava intravedere la figura di Sokei, in ginocchio. Davanti allo sguardo attento dell’allievo di Chojiro, uno dei migliori ceramisti di Kyoto, erano disposte trenta palline di creta (…). Sokei aveva impiegato giorni interi a cercare il materiale che più si confacesse al suo lavoro (…) e poi aveva cominciato a lavorare la creta per farne una ciotola (…). Chojiro preparò il forno per il momento chiave del processo (…), Sokei infilò la ciotola nel forno. A poco a poco, quella iniziò a cambiare colore per l’effetto della temperatura e, quando divenne bianca, la afferrò saldamente con delle pinze di ferro e la depositò in un recipiente pieno di trucioli di legno (…). Infine, giunse il momento di estrarre la ciotola, (…) ma la bellissima ciotola cadde a terra e si ruppe in sei pezzi. Sokei mise da parte le pinze di ferro e si inginocchiò accanto ai cocci, in silenzio, con un’espressione di incredulità sul volto. Le mani continuavano a tremare, dagli occhi cominciarono a sgorgare lacrime. Che …

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Leylarecensione

“Buio in Sala 2024” – “Leyla e i suoi fratelli: una finestra sull’Iran nostro contemporaneo” commento di Virginia De Micco

Così lontano così vicino, verrebbe voglia di dire guardando questo film iraniano complesso e sorprendente che ci consente di gettare uno sguardo su una società e un modo di tessere le relazioni tra i generi e le generazioni da un lato così ’diverso’ dal nostro, dall’altro invece più simile di quanto potessimo immaginare. Chissà se il regista del film, premiato a Cannes e poi sottoposto ad un grottesco provvedimento di ‘rieducazione’ artistica da parte del regime iraniano, avrà anche sentito una eco del viscontiano “Rocco e i suoi fratelli”, eco quasi inevitabile per lo spettatore italiano, soprattutto di fronte al racconto di una vera e propria epopea di trasformazioni sociali, colte però attraverso l’intreccio di relazioni familiari in cui quotidianità e drammaticità convivono fianco a fianco: più incline a toni ‘epici’ il racconto di Visconti, più con toni da commedia grottesca questo di Saeed Roustay.   Varrà la pena anche di specificare che il film precede l’ondata di proteste del movimento “Donna Vita Libertà” la cui breve stagione di speranza è stata seguita da una …

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goisis

“Noi imperfetti -Quando pensiamo di non farcela” di Pietro Roberto Goisis – Recensione di Teresa Lorito

Enrico Damiani Editore, 2024 Dall’ideale dell’io all’io possibile Potremmo forse sintetizzare così il senso dell’ultimo lavoro, assai ricco e vasto, di Pietro Roberto Goisis. E, una volta tanto, al povero recensore vengono in aiuto, oltre la densità dello scritto, anche le immagini, che nel volume di Goisis non sembrano mera e vaga suggestione, bensì parte del significato. Succede infatti che nel retro della prima e dell’ultima di copertina si trovino due illustrazioni piuttosto interessanti. Attenzione! Piazzate nel retro di copertina le due figure non saltano agli occhi, vanno, in un certo senso, scoperte. Come dire, la conquista dell’imperfezione reclama le sue fatiche! Si tratta di due figure (una maschile e una femminile, ma l’attribuzione di genere potrebbe tradire un pregiudizio cognitivo) che si suppongono guardarsi negli occhi, ma per quel che ne sappiamo potrebbero anche avere gli occhi chiusi, o chiusi nella prima illustrazione e aperti nella seconda…Il braccio della figura con i capelli lunghi avvolge la spalla dell’altro recando tra le mani un ago da cui si diparte un filo di colore rosso nella …

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Cristina Saottini

“Buio in sala” 2024 – “Past Lives” – Commento di Cristina Saottini

Past Lives regia di Celine Song (2023) Past Lives è l’opera prima della drammaturga e regista Celine Song, coreana, naturalizzata canadese che vive a New York, come la protagonista del film che è ampiamente autobiografico. Film che è ora in concorso con due candidature al premio Oscar, fra qualche giorno vedremo i risultati    È un film delicato, tenero, quasi sognante, così apparentemente lineare nella sua struttura narrativa che lo scorrere delle azioni potrebbe, in fondo, essere riassunto in poche righe, nonostante i tre livelli temporali su cui è costruito. Ed è anche un film molto coreano, fatto di sguardi, di silenzi, di emozioni più alluse che esplicite. Questo non sorprende chi, come me, ama i drama coreani i K-drama, (per gli appassionati cito Mr. Sunshine o Crash landing on you) in cui anche nelle più appassionate storie d’amore non c’è quasi contatto fisico e la capacità di attendere, di sublimare, di rinunciare, porta dentro alla passione un sensuale distacco malinconico. Il tema della perdita e della nostalgia per l’unione perduta, che si cerca ma …

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Misericordia

“Buio in sala” 2024 – “Misericordia” – Commento di Anna Cordioli

Misericordia. È con questa parola -scritta sulla fiancata di un’auto- che si chiude il bellissimo e omonimo film di Emma Dante.   IL LUOGO DELLE ORIGINI “Misericordia” si apre con un uomo che prende a botte una donna incinta. Attorno non c’è nessuno che possa salvarla, solo una natura potente fatta di grotte arse e del mare che attende nuovi naufragi. Un attimo dopo sentiamo il pianto di un neonato, abbandonato in una nicchia della roccia. È orfano. Nessuno ce lo spiega ma lo sappiamo. È solo e nudo, gettato in questo mondo, senza alcuna tutela. Solo una pecora sente il suo pianto e cerca di soccorrerlo. Questa immagine sembra rappresentare una sorta di presepio monco, solo una pecora e il bambinello, un presepio degli orfani. È dunque questa l’origine, tragica, quasi mitologica, di Arturo, che rincontriamo, già grade, mentre corre accompagnato da gregge del pastore. Ci accorgiamo subito che Arturo è diverso agli altri bambini. Non solo perché è molto più vecchio di loro ma perché la sua mente è di gran lunga più …

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