Tutti gli articoli della categoria: Eventi passati

Nel centenario, la psicoanalisi è il laboratorio del futuro

“Nel centenario, la psicoanalisi è laboratorio di futuro”, così il Presidente della Società Psicoanalitica Italiana, Ronny Jaffè, in occasione del centenario della Società Psicoanalitica Italiana. L’appuntamento è il 27 settembre al Palazzo delle Esposizioni di Roma per una giornata di commemorazione rivolta a esponenti del mondo culturale e scientifico per riflettere sul presente e aprire prospettive sul futuro.   Cento anni dopo la sua fondazione, la Società Psicoanalitica Italiana un sapere vivo che si reinventa con il tempo. La psicoanalisi oggi è più necessaria che mai perché insegna ad abitare la complessità, a dare parola all’inconscio, a riconoscere nelle differenze e nelle mutazioni non una minaccia ma la materia stessa della nostra vita comune.   L’inconscio, oggetto del sapere psicoanalitico, non è soltanto un concetto clinico: è una forza vitale che attraversa i corpi e le società, una dimensione che impedisce alla soggettività di chiudersi in un sistema. Se Freud ci ha insegnato che l’inconscio è “altrove” rispetto al pensiero cosciente, il nostro tempo ci chiede di riconoscere che quell’altrove è divenuto questione sociale e …

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CICLO “A PARTIRE DA”… “Jean Pontalis – la stagione della psicoanalisi” con Chiara Matteini. Sabato 4 ottobre 9.30-13.30

Intervengono: Maurizio Balsamo, Cecilia Ieri. Chair: Stefania Nicasi   La psicoanalisi di Pontalis, la precisione poetica del suo pensiero e della sua scrittura, sono messe al lavoro nel libro di Chiara Matteini in tutta la loro portata di apertura. L’Autrice scrive riuscendo ad abitare quella posizione incerta, sfuggente e al tempo stesso irriducibile che questo Autore, come pochi altri, ha saputo tenere, se pur senza indicarla come maestro attraverso razionalizzanti messe in chiaro, dunque senza reificarla.   Tra frammenti di luminosità e un necessario tenere l’ombra, Pontalis ha saputo trasmettere il senso di un pensiero con uno statuto epistemologico particolare attraverso la mobilità del suo pensiero e una grande capacità evocativa, testimoniate, queste, dal suo attraversamento, con leggerezza, tra lingue, mestieri e linguaggi. Alla capacità di tessere insieme luce e tenebre si accompagna, in Pontalis, quella di ‘andare al punto’ che nasce dal poter perdere di vista, da uno sguardo che sa essere obliquo, volto all’orizzonte, mobile, ironico e al tempo stesso incantato, appassionato.   L’analisi come il giro degli appuntamenti mancati, come dispositivo per …

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BUIO IN SALA-L’orchestra stonata di Emmanuel Courcol. Commento di Teresa Lorito

Il film di Emmanuel Courcol, L’orchestra stonata, presentato in anteprima nella sezione Cannes Première nel 2024, ha avuto un’ottima accoglienza dalla critica e dal pubblico.   Film piacevole nasconde, dietro un’apparente leggerezza tipica della commedia francese, una molteplicità di temi importanti ed emotivamente complessi.   Temi individuali e collettivi, fotografie di interni familiari e occupazioni di fabbriche che rischiano la chiusura, confronto con la malattia e la genetica, si intersecano nella narrazione.   I due protagonisti centrali sono affiancati da coprotagonisti che portano con sé significati non meno rilevanti. Le vicende individuali si intrecciano con quelle collettive in una sorta di danza che culmina con il finale corale del Bolero di Ravel.   La presenza della musica nel film è più di una colonna sonora, è una specie di controcanto alla narrazione, ci trasporta in mondi musicali diversi, quanto diversi sono i mondi dei protagonisti. Durante il film, questi mondi si trasformano e creano spazi comuni accompagnati , o forse preceduti, dalla musica seguendo la lezione di Schopenauer che dice “… la musica è un’arte …

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Come ci interroga il genere. Sabato 27 settembre 9.30-17.00 Pisa

Le “varianze di genere” nella società e nella stanza di analisi   La giornata è gratuita. È gradita la prenotazione alla mail:genere2025@gmail.com     La varianza di genere è un fenomeno sempre più presente nella nostra esperienza quotidiana e in quella clinica. Come dice Luca Bruno (2024) “l’attuale tendenza a stigmatizzare il transgenderismo sembra ripetere la storia della visione sull’omosessualità, peraltro non ancora universalmente risolta”.   Solo negli anni ’70 l’omosessualità viene depatologizzata e si inizia a pensare l’omosessualità come uno dei possibili sviluppi della sessualità e una delle forme di amore oggettuale.   Il genere, nelle le sue molteplici espressioni, inizia solo negli anni 2000 ad essere oggetto di una revisione per depatologgizzarlo e nel 2017, nel PDM2 l’identità di genere non conforme viene inclusa nelle “normali varianti dell’espressione umana”.   Il termine transgenderismo “attualmente descrive un insieme eterogeneo di individui che condividono un sentito senso disallineamento tra il genere sperimentato e il genere a cui sono stati assegnati alla nascita sulla base del sesso osservato” (Saketopolou, 2020, pag. 1019).   La “fluidità” del …

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BUIO IN SALA 2025 – Il tempo che ci vuole di Francesca Comencini. Commento di Enza Quattrocchi

Nel corso della rassegna CINEMA E PSICOANALISI : BUIO in sala 2025, ho commentato per il Centro Psicoanalitico di Firenze il film :Il tempo che ci vuole, primo film di Francesca Comencini, figlia minore dell’omonimo regista Luigi Comencini, il tema della paternità è un tema centrale. Incontriamo Francesca bambina e la seguiamo fino all’età adulta. L’opera esprime l’evidente desiderio della regista dì onorare suo padre e la figura paterna. Colloca la sua telecamera in un percorso orientato esclusivamente verso la relazione di Francesca e del padre Luigi. Il resto della famiglia che sappiamo essere molto affiatata e ricca di valori, viene per il momento accantonato e dunque, in questa occasione, oscurato. Gli episodi dell’infanzia si armonizzano e si collegano con la fase della vita adulta. Francesca ed il padre, solo loro due e il loro rapporto negli anni. Lei è una bambina che bazzica nel set del film Pinocchio e osserviamo gli aspetti ricchi di significato, le pietre miliari che tracciano la sua crescita.   La figura paterna è riconosciuta solo nel corso del 5°secolo …

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CICLO “A PARTIRE DA…” messa al lavoro del volume “Il sentimento del reale” Con Anna Ferruta e Sara Boffito. Sabato 21 giugno 9.30-13.30

Interverngono Benedetta Guerrini degli Innocenti e Stefano Calamandrei   Il sentimento del reale: con quest’espressione Donald Winnicott – lo psicoanalista che ha cambiato il nostro modo di pensare che cos’è un bambino, il significato della violenza delle emozioni, come diventare sé stessi – apre a una dimensione dell’esperienza che riguarda il sentirsi vivi. Il volume contiene scritti inediti di Winnicott, scelti tra quelli più in sintonia con le inquietudini del nostro tempo. Ne emerge un Winnicott determinato a proporre le novità che ritiene di avere introdotto nella psicoanalisi: il “primitivo” nella formazione della psiche, l’inconscio come inesauribile riserva di energie, le affinità con il lavoro degli artisti che attingono all’immaginazione per conquistare il sentimento del reale. Ma anche un Winnicott inedito, ironico e appassionato, di cui seguiamo in diretta la ricerca di un linguaggio per comunicare, capace di sintonizzarsi con chi ascolta. Gli scritti sono accompagnati da saggi critici e da un apparato di note, oltre che da una lista di illuminanti espressioni dell’autore (“Lampi d’intuito”) che aprono al lettore nuovi orizzonti.   Per partecipare …

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CICLO IL GIOCO DELLE PASSIONI – “Passioni e potere” Sabato 7 giugno ore 9.30-13.30 con Anna Cordioli

Un detto siciliano sostiene che, dovendo scegliere, sia preferibile comandare piuttosto che fare sesso. Questa formulazione, espressa in termini psicoanalistici, ci fa riflettere sul piacere che l’essere umano trae non tanto dall’incontro con l’Altro ma dall’assumere una posizione asimmetrica, se non addirittura d’imperio.   Il potere sull’altro ci inebria e, se non ci impegnamo a comprenderne la forza, ci trasforma. Anna Cordioli, nel suo lavoro, si ferma a riflettere su alcune scene in cui è possibile rintracciare l’azione psichica del potere. L’autrice presenterà 4 scene: una scena quotidiana, una clinica, una etico-deontologica e una sociale. In ciascuna, vedremo in azione un grande attrattore di passioni, il nucleo ambiguo, che sfrutta non tanto l’assimetria ma lo scatenarsi di angosce regredienti. Esse evocano e fissano scene di passività, vergogna, annientamento ma anche promesse di salvezza.   Sarà dunque una mattina in cui riflettere sul nostro assetto ma anche sul presente, dentro e fuori la stanza d’analisi.   La relatrice   Anna Cordioli è membro associato della Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana e membro del Centro Veneto di …

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RESTI DI NIENTE, SCARTI DI TUTTO – SULL’ORIGINARIO E L’ATTUALE

Resti e Scarti, oggetti psichici e culturali che sembrano ‘cadere fuori’ da ogni matrice rappresentativa, da ogni possibilità di riconoscimento storico, oggetti che però inesorabilmente “ritornano’nelladimensione dell’attualità, rappresentando specificamente ‘ciò che non è mai stato in scena eppure non esce mai di scena. Tanto nella clinica quanto nelle dinamiche sociali ciò che non può, e non potrà mai, iscriversi in una storia, individuale o collettiva, ciò che costantemente resta al di fuori dello spazio del pensabile, inattuale per definizione, è d’altro canto proprio ciò che costantemente si attualizza: quell’ originario che pervade ogni possibile forma di psichicizzazione. L’attuale diventa allora soprattutto ciò che si manifesta direttamente nel corpo, nell’atto, tutto quanto non può essere inscritto in una temporalità soggettiva, così come l’originario, col suo portato di radicale inattualità, resta il luogo del non-inscrivibile, di ciò che “non cessa di non iscriversi”. Attuale ed originario rimandano allora inesorabilmente l’uno all’altro. Mentre di fronte al lavoro psichico di costruzione di un ‘resto di niente’, si può immaginare l’atto analitico come tentativo di dare consistenza psichica a ciò …

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BUIO IN SALA 2025-RASSEGNA DI CINEMA E PSICOANALISI

17° edizione 14 maggio – 11 giugno 2025 Cinema Astra Firenze Info: Presso Cinema Astra Firenze Piazza Beccaria 9 Tel. 340 4551859 biglietto intero € 9,00 biglietto ridotto convenzioni € 7.00 biglietto ridotto soci CPF e under 30: € 6,00 Abbonamento 5 film: € 30,00 prevendite su https://www.liveticket.it/astrafirenze Mercoledì 14 maggio – ore 20.30 OH CANADA di Paul Schrader (Usa 2024,94) con Richard Gere, Uma Thurman, Jacob Elordie   Intervengono: Rosapia Lauro Grotto e Giuseppe Sarao C e n t r o Psicoanalitico di Firenze Centro Ricerca psicoanalitica coppia-famiglia di Firenze Venerdi 23 maggio – ore 20.30 A COMPLETE UNKNOWN di James Mangold (Usa 2024, 141) con Timothée Chalamet, Elle Fanning, Edward Norton   Interviene: Giovanni Foresti Centro Psicoanalitico di Pavia Mercoledì 28 maggio – ore 20.30 L’ORCHESTRA STONATA di Emmanuel Courcol (Francia 2024, 103)   Interviene: Teresa Lorito Centro Psicoanalitico di Firenze   Mercoledi 4 giugno – ore 20.30 IL TEMPO CHE CI VUOLE di Francesca Comencini (Italia 2024, 110) con Fabrizio Gifuni   Interviene: Vincenza Quattrocchi Centro Psicoanalitico di Firenze Mercoledì 11 giugno – …

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CICLO IL GIOCO DELLE PASSIONI – Domandare per domandare: la reltà dell’uomo. Sabato 10 maggio ore 9.30-13.30 con Gemma Zontini. Discussant Cecilia Ieri

Partendo da una serie di interrogativi sullo statuto del desiderio (che cos’é il desiderio? coincide con la pulsione? con il principio di piacere o del Nirvana?), questo seminario di Gemma Zontini affronta la questione dell’ambiguità tra desiderio e pulsione per poi passare ad interrogare, in maniera originale, la dinamica del soddisfacimento e la natura dello stesso. Per l’Autrice, sarebbe il diverso dispiegarsi dell’azione motoria specifica a divenire cardine del soddisfacimento del desiderio. La posizione della motricità, qui proposta come una topica intermedia tra soggetto e oggetto, sarebbe in grado di circoscrivere un Es e allo stesso tempo di dare un contributo alla costituzione dell’Io. Utilizzando la teorizzazione di Lacan, Zontini aprirà poi l’interrogativo sul perché, quando l’azione motoria specifica é la parola, il desiderio debba passare non per una qualunque formulazione lingustica e significante ma per la domanda. Il desiderio puó restare in circolo in questo ‘domandare per domandare’, in questo divenire domanda di segno dell’Altro, non riconducibile ad una spinta pulsionale esauribile nella scarica. Nei casi in cui il simbolico non intercetti più la …

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