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Italian Psychology and Jewish Emigration Under Fascism: from Florence to Jerusalem and New York, di Patrizia Guarnieri

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di Patrizia Guarnieri
N.Y. Palgrave MacMillan, 2016

Il 1938 è l’anno delle leggi razziali a seguito delle quali tutti gli ebrei vennero esclusi dalle scuole e dalle Università. E’ anche l’anno in cui da Mondadori uscì un libro su La psicoanalisi, subito esaurito e poi pluristampato, che nell’International Journal of Psychoanlysis del ’39 Weiss volle recensire ed elogiare, mentre Musatti mai ne parlò. L’aveva scritto lo psicologo Enzo Bonaventura dell’ateneo di Firenze, il cui nome comparve subito negli elenchi degli “autori non graditi “ in Italia. Pochi mesi dopo Bonaventura ebbe un incarico alla Hebrew University, dove lo preferirono a Max Eitingon, raccomandato dallo stesso Freud. All’emigrazione degli psicologi ebrei dall’Italia è dedicato il libro Italian psychology and Jewish emigration under fascism (New York 2016), di Patrizia Guarnieri, professore di Storia Culturale dell’Età Contemporanea all’Università di Firenze.

Un articolo recentemente uscito sulle pagine culturali di La Repubblica dedicate alla Giornata della memoria (27 Genn 2016),«Gli esuli. Renata e gli altri “cervelli” mai più tornati», riguarda un altro caso ricostruito nel libro, quella di Renata Calabresi, psicologa a Firenze e a Roma, poi emigrata a New York.

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