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La psicoanalisi e il diniego della pandemia

Traduzione e commento a cura di Ilaria Sarmiento

La prestigiosa rivista medica The Lancet, con un Impact Factor superiore a 60, auspica un coinvolgimento degli psicoanalisti nella gestione di questa difficile situazione pandemica.

Dove, affermano gli autori dell’articolo Ratner e Gandhi, i modelli cognitivi non sono sufficienti a spiegare il negazionismo, serve chi con il diniego ha a che fare quotidianamente nella pratica clinica. In questo momento, concludono gli autori, c’è bisogno di una comunicazione sociale che sappia maneggiare le difese inconsce, auspicando un coinvolgimento degli psicoanalisti nella gestione delle problematiche di salute pubblica. 

 

Austin Ratner, Nisarg Gandhi The Lancet  19 ottobre 2020 

La psicoanalisi e la lotta alla non adesione di massa al parere medico.

DOI:https://doi.org/10.1016/S0140-6736(20)32172-3

L’incapacità degli USA di contenere COVID-19 è stata spettacolare da ogni punto di vista. Se lo consideriamo come un caso di non adesione di massa ai consigli medici, è un caso unico nella storia moderna. Mai, prima d’ora, così tanti cittadini hanno avuto un accesso così ampio all’informazione e, allo stesso tempo, hanno protestato contro le raccomandazioni di salute pubblica, negando con tanta veemenza i fatti medici.

I media hanno parlato del diniego psicologico come di una causa di non adesione alle raccomandazioni di salute pubblica per COVID-19, il cambiamento climatico e altri rischi, ma i funzionari della sanità pubblica non hanno ancora utilizzato il concetto in modo sistematico, almeno non in modo completo. Proponiamo che i funzionari della sanità pubblica aggiungano lo studio e il trattamento del diniego psicologico al loro kit di strumenti per combattere la non adesione medica. Per fare ciò, suggeriamo una nuova partnership tra i campi della psicologia sperimentale, della sanità pubblica e della psicoanalisi, il campo che per primo ha postulato meccanismi di difesa come il diniego, e ancora l’unico campo che tenta di curarli.

Mentre gli psicoanalisti hanno tradizionalmente evitato le collaborazioni con gli psicologi sperimentali e gli epidemiologi, i tempi sono maturi per un cambiamento. Dopo decenni di isolamento, l’Associazione Psicoanalitica Americana ha iniziato ad aprire le sue porte e a rafforzare quelle parti che da tempo cercavano una maggiore integrazione con la scienza sperimentale e un maggiore coinvolgimento nella salute pubblica. Questo è di fondamentale importanza in un momento in cui il diniego psicologico si è imposto su più fronti al centro dell’attenzione per una vera e propria crisi della salute pubblica.

Molti scienziati cognitivi hanno trattato la negazione e i fenomeni correlati, come la capacità dell’ansia di compromettere il pensiero razionale, ma in generale non hanno considerato i loro risultati attraverso il confronto con il modello psicoanalitico dei meccanismi di difesa, che avrebbe potuto aiutare a spiegare i loro risultati e i rimedi proposti. La mentalità chiusa degli psicoanalisti del passato ha contribuito a creare questa situazione di distacco, ma sarebbe un errore presumere che, a causa di ciò, gli psicoanalisti non abbiano alcun aiuto da offrire. In questo momento il diniego ci circonda; ignorare la conoscenza psicoanalitica in queste circostanze potrebbe essere giustamente interpretato come un altro caso di diniego.

In che modo gli psicoanalisti potrebbero aiutare a trattare il diniego e la non-aderenza di massa? Sia gli epidemiologi che gli psicoanalisti risolvono i problemi aumentando la consapevolezza; gli epidemiologi aumentano la consapevolezza dei pericoli per la salute pubblica, mentre gli psicoanalisti aumentano la consapevolezza della persone sulle proprie difese psicologiche, che lavorano per allontanare il pericolo e l’ansia dalla coscienza, proprio perché sono difficili da considerare. Anche se gli psicoanalisti non possono trattare ogni caso di diniego individualmente, possono formare gli operatori sanitari e i leader di governo sul diniego, e lavorare con loro su una comunicazione efficace che aiuti a dissipare e a delimitare questa serpeggiante reazione psicologica.

Nel migliore dei casi, la non adesione alle indicazioni mediche costa un numero di vite indescrivibile e centinaia di miliardi di dollari all’anno. I commentatori sulla non adesione richiedono una migliore comunicazione. Poiché la comunicazione intorno alle difese inconsce è quello che fanno gli psicoanalisti, ha senso aggiungerli all’equipe di cura. Noi crediamo che siano pronti ad unirsi a noi.

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