Tutti gli articoli della categoria: Archivio relazioni

In questa sezione si trovano i materiali dei seminari organizzati dal Centro Psicoanalitico di Firenze

Ordina per Autori | Ordina per Seminari
 

Boccara P. (2013). Quando i fenomeni clinici possiedono il gruppo di lavoro.

Testo della relazione presentata nel terzo seminario del ciclo ASL-SPI “Claustrofilia-claustrofobia: quando la relazione di cura non si trasforma” (8 Nov, 22 Nov, 06 Dic 013) che pubblichiamo per gentile concessione dell’autore. Sala del Giardino d’Inverno, Istituto Montedomini, Via de’ Malcontenti 6 Firenze   I SERVIZI   Il panorama concreto e psichico a cui gli operatori dei servizi pubblici (psicoanalisti e non) assistono oggi, è nel tempo molto cambiato ed è spesso inasprito dagli eventi. Tutto sembra mutare ( e muta davvero) e il contesto in cui lavoriamo si riscrive in codici che prima sembravano impensabili e che invece ora diventano sempre più evidenti nel giorno dopo giorno. Se in questo particolare momento (come da trent’anni a questa parte) serve difendere con forza e convinzione (senza mai cedere a fantasmi ideologici) la riforma psichiatrica, occorre però costruire comunque il futuro, ma nel farlo non possiamo solo proteggere il passato o crogiolarsi nel rimpianto della fantasia del non avvenuto. Per costruire il futuro credo che sia indispensabile ridefinire la nostra soggettività. Sono convinto che è necessario …

Leggi tutto

Narracci A. (2013). Quando il multifamiliare diventa possibilità di esperienza e di pensiero.

  Testo della relazione presentata nel terzo seminario del ciclo ASL-SPI “Claustrofilia-claustrofobia: quando la relazione di cura non si trasforma” (8 Nov, 22 Nov, 06 Dic 013) che pubblichiamo per gentile concessione dell’autore Sala del Giardino d’Inverno, Istituto Montedomini, Via de’ Malcontenti 6 Firenze  Tre ipotesi La minorità non è un fatto anagrafico: consiste piuttosto in una carenza decisiva quale è “l’incapacità di servirsi della propria intelligenza senza la guida di un altro”. La si può superare soltanto rifiutando la tipica subordinazione filiale. ( Immanuel Kant – Berlinische Monatsschrift, 1784)   Ipotesi teorica: l’assunzione di una ipotesi teorica psicoanalitica permette di reimpostare dalle fondamenta la ricostruzione degli eventi che hanno preceduto l’insorgere della patologia psichiatrica grave e, quindi, il loro significato.   Vedendo all’opera giovani psichiatri, appare chiaro che essi osservano la realtà attraverso un filtro che è costituito dalla convinzione di dover prendere un atteggiamento di dubbio e di critica nei confronti delle opinioni dei pazienti e dei loro familiari, anche se in misura minore nei confronti di questi ultimi. Sembra che siano convinti, …

Leggi tutto

Saraò G. (2013). Relazione introduttiva ai seminari ASL-SPI 2013 – “Claustrofilia-claustrofobia: quando la relazione di cura non si trasforma”

Saraò G. (2013). Relazione introduttiva ai seminari ASL-SPI 2013 su Claustrofilia-claustrofobia: quando la relazione di cura non si trasforma: “Io e te per sempre”: claustrofilia e interminabilità della cura nel lavoro istituzionale”. –> vai alle diapositive della relazione (diapositive in formato power point se non hai il visualizzatore scaricalo qui)  

Leggi tutto

Lapi I. (2013). L’attesa e l’incontro. Intervento al Seminario con R.Jaffè

Intervento al seminario in collaborazione con AFPP, AMHPPIA, SIPP con Jaffè R. 8 2013). L’aspetto transferale-controtransferale nei primi colloqui. Tra turbolenze emotive e creazione di uno spazio per pensare. sabato 19 Ottobre 2013 ore 9.00 – Sala del Giardino d’Inverno, Istituto Montedomini, Via de’ Malcontenti 6, Firenze Introduzione di Nicoletta Collu (SIPP).  Intervengono Isabella Lapi (AFPP) e Antonella Sessarego (SPI) Intervento pubblicato per gentile concessione dell’Autrice Pensare e analizzare l’inizio del rapporto terapeutico ha un’importanza cruciale per noi psicoterapeuti, giovani in formazione o meno giovani al lavoro da tempo – perché, per quanto molto sia stato pensato e detto sui primi colloqui, ogni qual volta che abbiano di fronte un nuovo paziente e l’unicità della nascente relazione, sempre sentiamo che abbiamo ancora molto da pensare e da dire sull’ ‘inizio’. La domanda presente nel dibattito psicoanalitico ‘ se i primi colloqui siano già o no analisi’, a mio parere, trova risposte diverse ma complementari a seconda del vertice dal quale ci poniamo, tanto da pensare ( forse rischiando di peccare di eccessiva semplificazione) che l’interrogativo …

Leggi tutto

Jaffé R. (2013). L’aspetto transferale-controtransferale nei primi colloqui. Tra turbolenze emotive e creazione di uno spazio per pensare.

Seminario in collaborazione con AFPP, AMHPPIA, SIPP sabato 19 Ottobre 2013 ore 9.00 – Sala del Giardino d’Inverno, Istituto Montedomini, Via de’ Malcontenti 6, Firenze Introduzione di Nicoletta Collu (SIPP) Intervengono Isabella Lapi (AFPP) e Antonella Sessarego (SPI) Ronny Jaffé Psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista. Membro Ordinario con funzioni di training della SPI e dell’IPA.
Già vice-presidente della Federazione Psicoanalitica Europea (F.E.P.)
E’ stato membro dell’Esecutivo del CMP e responsabile del Servizio Clinico.
E’ stato redattore della “Rivista di Psicoanalisi” Da quest’anno segretario del Comitato locale di Training della sezione milanese.
Oltre all’attività privata, ha lavorato per anni in Psichiatria e in servizi di neuro-psichiatria infantile con attività di consultazioni, di psicoterapie individuali e di gruppo (avendo avuto una formazione nel campo gruppale presso l’Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo).
Da diversi anni fa parte di un gruppo di studio italo-inglese sul corpo ed è membro da di dieci di un gruppo di ricerca della FEP sulla consultazione.
Ha pubblicato, tra le altre cose, diversi lavori su temi relativi alla consultazione, al lavoro analitico con bambini ed adolescenti e al tema del gruppo. …

Leggi tutto

Nissim S. (2013). Discussione della relazione di R.Britton, Soggettività, Oggettività e Spazio Triangolare

Seminario AFPP CSMH – AMHPPIA SIPP SPI  28 Settembre 2013 Sala del Giardino d’Inverno, Istituto Montedomini, Via de’ Malcontenti 6 Firenze Introduce A.Molli (CSMH – AMHPPIA) Intervengono S.Nissim (SPI, CSMH-AMHPPIA) e G.Biggio (SIPP) Ringrazio davvero di cuore Ron Britton per la relazione così stimolante e ricca di spunti clinici rigorosamente integrati ed integranti la teoria . Lo ringrazio anche perché quest’estate, leggendo i suoi lavori per preparare questo intervento, mi sono riletta o a volte letta, i poeti che Britton ci propone, portandoci direttamente nella sua “cucina” o fucina di pensiero ed ho sentito dentro di me il potere ed il piacere della mente che si immerge nella poesia, la forza dell’immaginazione come nutrimento. Britton nel 1995 scrive di una ricerca di uno spazio poetico, un luogo dell’immaginazione, che è il riconoscimento di un’altra stanza psichica di fantasia, come un luogo dove noi siamo consapevoli che stiamo immaginando qualcosa. Nel 1998 Britton lega l’ altra stanza dell’immaginazione e lo spazio poetico alla relazione non visibile dei genitori: è il luogo della scena primaria cui non …

Leggi tutto

Biggio G. (2013). Discussione della relazione di R.Britton, Soggettività, Oggettività e Spazio Triangolare

Seminario AFPP CSMH – AMHPPIA SIPP SPI 28 Settembre 2013 Sala del Giardino d’Inverno, Istituto Montedomini, Via de’ Malcontenti 6 Firenze Introduce A.Molli (CSMH – AMHPPIA) Intervengono S.Nissim (SPI) e G.Biggio (SIPP)     In primo luogo, vorrei ringraziare il nostro relatore per la presentazione che è stata molto stimolante e certamente in grado di sollecitare riflessioni su molti piani. Vorrei inoltre dire con sincerità che mi sento estremamente onorato di poter interloquire con una personalità prestigiosa come Ronald Britton. Mi limito quindi a fornire un breve quadro di analisi e alcuni spunti che spero possano contribuire alla discussione.   Come descrive Marie Bridge (2002), alla fine degli anni ‘80 presso l’Istituto di Psicoanalisi londinese furono tenute una serie di conferenze per trasmettere il pensiero di Klein e Bion. Ronald Britton era tra gli autori che rappresentavo il pensiero neokleiniano e che si sarebbero distinti nello sviluppare e far evolvere in nuove direzioni alcuni aspetti particolari del pensiero di Klein e Bion. Nella stesura editoriale curata da Anderson (Clinical Lectures on Klein and Bion, 1992), …

Leggi tutto

Molli A. (2013). Presentazione della relazione di R.Britton, Soggettività, Oggettività e Spazio Triangolare

Seminario AFPP CSMH – AMHPPIA SIPP SPI Relazione presentata al Seminario AFPP CSMH – AMHPPIA SIPP SPI 28 Settembre 2013 Sala del Giardino d’Inverno, Istituto Montedomini, Via de’ Malcontenti 6 Firenze Introduce A.Molli (CSMH – AMHPPIA) Intervengono S.Nissim (SPI) e G.Biggio (SIPP) Buongiorno a tutti e benvenuti al 4^ seminario 2013 organizzato dalle associazioni AFPP, CSMH-AMHPPIA, SIPP e CPF-SPI. Il tema che verrà affrontato in questa mattinata è: “Lo Spazio Triangolare: quale interrelazione fra oggettività e soggettività?” che vedrà come primo intervento la relazione del Dr. Ronald Britton su “Oggettività, Soggettività e Spazio Triangolare” a cui seguiranno i lavori di due Discussants, la Dott.ssa Simona Nissim ed il Dr. Gianluca Biggio. Dopo l’intervento del Dr. Britton avremo una pausa-caffè e successivamente seguiranno le relazioni dei due Discussants ed infine la discussione con il pubblico. E’ con grande piacere che introduco il nostro illustre ospite, il Dr. Ronald Britton, psicoanalista della Società Psicoanalitica Britannica di cui è stato past presidet e vice presidente dell’Associazione Psicoanalitica Internazionale (IPA), riconosciuto a livello internazionale come un influente teorico in …

Leggi tutto

Britton R. (2013). Soggettività, Oggettività e Spazio Triangolare

Relazione presentata al Seminario AFPP CSMH – AMHPPIA SIPP SPI 28 Settembre 2013 Sala del Giardino d’Inverno, Istituto Montedomini, Via de’ Malcontenti 6 Firenze Introduce A.Molli (CSMH – AMHPPIA) Intervengono S.Nissim (SPI) e G.Biggio (SIPP)   ABSTRACT della relazione Nel suo lavoro, Britton sostiene che lo Spazio Triangolare, cioè lo spazio delimitato da tre persone che costituiscono la situazione edipica analitica con le potenziali relazioni, include la possibilità 1) di partecipare alla relazione e di essere osservati da una terza persona; 2) di essere l’osservatore della relazione tra due persone. Questo risulta possibile se il legame tra i genitori, percepito nell’amore e nell’odio, è tollerato dalla mente del bambino permettendogli di avere una relazione oggettuale di un terzo tipo dove è testimone e non protagonista. Questa situazione consente di 1) essere osservati, 2) vedere se stessi nella relazione con gli altri, 3) considerare un altro punto di vista mantenendo il proprio, 4) riflettere su se stessi mentre si è se stessi. L’autore è arrivato a queste considerazioni attraverso esperienze con pazienti borderline, che considera una …

Leggi tutto

Saraò G. (2013). Resoconto del seminario “Malessere sociale e malessere individuale”, con R.Kaës e A.Ferruta

sabato 13 aprile 2013 Sala del Giardino d’Inverno, Istituto Montedomini, Via de’ Malcontenti 6 Firenze  Kaes rappresenta, nel complesso e articolato scenario psicoanalitico internazionale, non solo uno psicoanalista con un  pensiero creativo e innovativo ma anche un grande pensatore che si pone, da tanti anni , domande di grande valore e profondità, un intellettuale che pone la questione di una diversa concezione della psiche, della sua genesi, dei suoi limiti e del suo funzionamento; tutto questo cambiamento di visione ci impegna in una appassionata critica della epistemologia psicoanalitica. Ad esempio: come facciamo a conoscere quello che già conosciamo? Gli psicoanalisti possono ipotizzare quali siano i malesseri importanti della cultura moderna? E ancora dopo la rivoluzione freudiana sulla conoscenza (dell’uomo e sull’uomo) con quali metodologie possiamo esplorare i resti da conoscere? Come esplorare i limiti estensibili della conoscenza psicoanalitica che ha sempre un rapporto privilegiato con tutto quello che è sconosciuto? E di fronte a tutto questo, cosa può la psicoanalisi, come si colloca oggi rispetto al famoso “disagio della civiltà”magistralmente formulato da Freud tanti anni …

Leggi tutto