La parola e la sua ombra
infantile, illusione, mancanza, rappresentazione
Rilke indirizzò a Lou le sue ultime parole,
lei continuò a scrivergli “alla cieca” tutti i giorni
Cosa succede, in fondo, in un’analisi? ‘Niente’ se non parole, se è tale, un niente che è tutto. Attraverso la parola, come anelito e movimento, e la cornice, l’analisi, laboratorio delle formazioni dell’inconscio e delle loro trasformazioni, dalle più divertenti alle più drammatiche, diviene luogo elettivo di irruzione del fuori tempo, del ‘prima’ e l’al di lá dal linguaggio. Il laboratorio analitico depone, almeno in parte, il tentativo di padroneggiamento dell’Io, al tempo stesso convocandolo nella sua sostanza inevitabilmente melanconica, là dove esso si costituisce e si istituisce proprio attraverso introiezioni possibili a seguito di perdite, mancanze, assenza e identificazioni, bene che vada, queste ultime sempre plurali, contraddittorie, in divenire.
In analisi, l’apparire tumultuoso di una parola anacronica, diviene squarcio sull’irreversibile, sulla vita e sulla morte, sulla caducità che abita la bellezza e sulla bellezza che ne mitiga talvolta in parte la drammaticità. Testimonianza di un tempo che non passa, dell’irriducibile paradosso del fuggitivo e dell’immortale, del possibile e dell’impossibile, la parola in analisi mette in forma la possibilità di poter abitare sempre contemporaneamente più realtà, lo psichico anche come ‘altra realtà’.
Amori non vissuti, talvolta più veri di quelli avvenuti, territori amati e criminali a cui non si smette mai di ritornare, patrie o luoghi immateriali a cui ‘atopicamente’ si sente di poter finalmente appartenere. A partire da quell’estraneità informe e vuota dell’esilio, come condizione frequentemente presente nei vissuti di chi chiede un’analisi, la parola in analisi consente l’apparizione di quel tu sempre plurideterminato, mai riducibile al due della comunicazione comune interpersonale, un tu che da una parte diviene possibilità di riconoscimento, prossimità, presenza dialogante e che dall’altra continua ad incarnare e testimoniare il valore dello straniero, dell’Altro, del perturbante rispetto al rischio di familiarizzazione e dell’eccesso di simmetria senza più verticalità, garantendo un dialogo (dià-lògos) abitato necessariamente dall’eccedenza, da eros e la sua discordanza, dall’ambivalenza conflittuale insita nel legame così come al cuore del nostro stesso essere.
CALENDARIO SEMINARI APERTI
Sabato 7 febbraio 2026 | Lectio Magistralis di FERNANDO RIOLO
Sabato 11 aprile 2026 | ALBERTO LUCCHETTI
Sabato 6 giugno 2026 | ROBERTO MUSELLA
Sabato 19 settembre 2026 | Incontro-confronto teorico-clinico a due voci con MALDE VIGNERI e BENEDETTA GUERRINI DEGLI INNOCENTI
Sabato 24 ottobre 2026 | CHIARA CATTELAN
Sabato 7 novembre 2026 | MAURIZIO BALSAMO
I SEMINARI POSSONO ESSERE SEGUITI IN PRESENZA O IN REMOTO E SONO IN CORSO DI ACCREDITAMENTO
Il ciclo di seminari in presenza rilascia 24 crediti formativi ECM previa partecipazione al 90% dei lavori scientifici e alla verifica positiva dell’apprendimento, accertato mediante questionario. IL COSTO DELL’INTERO CICLO è DI 200 EURO
Il ciclo di seminari online (FAD Sincrona) rilascia 36 crediti formativi ECM previa partecipazione al 90% dei lavori scientifici e alla verifica positiva dell’apprendimento, accertato mediante questionario online. il COSTO DELL’INTERO CICLO è DI 260 EURO
Seminario singolo (in presenza od on-line) 50 EURO. NON RILASCIA CREDITI ECM.
