Tutti gli articoli della categoria: Archivio relazioni

In questa sezione si trovano i materiali dei seminari organizzati dal Centro Psicoanalitico di Firenze

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Ferruta A. (2016). Diagnosi e setting come primo atto di cura

Testo della relazione presentata nella Giornata di Studio “Lo spettro della follia – diagnosi e storie cliniche” (Firenze, 17 settembre 2016), che pubblichiamo per gentile concessione dell’Autrice. La ricerca di una diagnosi oggettivante e la precipitosa spinta a un’immediata presa in carico annientante la soggettività del paziente spesso si scontrano nella mente del terapeuta che incontra per la prima volta un caso che presenta aspetti patologici di una certa gravità. La risultante di questo scontro interiore può essere un’incertezza paralizzante: da un lato il terapeuta va alla ricerca di uno schema diagnostico con il quale mettere a distanza il caso clinico, da un altro lato si sente attraversato dalle proiezioni potenti di una richiesta di aiuto, che riconosce autentica e pressante, da parte di una persona alla ricerca di un contenitore vivente. Eppure una dimensione relazionale specifica per potere comunicare con quel paziente deve essere trovata, nella forma di un inquadramento clinico che scaturisca dalle prime dinamiche di un incontro tra due persone. E’ sull’importanza critica del primo incontro (inteso come una o più sedute …

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Graziani G. (2016) Resoconto del seminario “ll costrutto dell’intersoggettività: dialogo fra Psicoanalisi e Neuroscienze”

Oramai da qualche anno è consuetudine del CPF organizzare, all’interno del proprio calendario scientifico, alcune giornate di studio assieme alle associazioni di psicoterapia analitica operanti nell’area fiorentina: AMHPPIA, AFPP, SIPP. La filosofia di queste giornate poggia su un dialogo ritenuto fruttuoso tra professionisti con medesimo background e anche su una sinergia organizzativa tale da incidere significativamente sulla diffusione del pensiero analitico in ambito territoriale.  A conferma di tali propositi possono intendersi l’alta affluenza di pubblico e la ricchezza di contenuti espressi nel corso del seminario interassociativo del 26 gennaio 2016 presso l’Istituto Stensen di Firenze. Il seminario dal titolo “Il costrutto dell’intersoggettività: dialogo tra Psicoanalisi e Neuroscienze” ha avuto come relatori Vittorio Gallese e Tiziana Bastianini, mentre la funzione di moderatore è stata assegnata a Gianfranco Buonfiglio. VITTORIO GALLESE: “SE’ CORPOREO E INTERSOGGETTIVITA’: SPUNTI DI UN DIALOGO TRA NEUROSCIENZE E PSICOANALISI Riassumere in pochissime pagine il lavoro di Gallese non è assolutamente facile, si cercheranno la massima chiarezza e sintesi e, per non appesantire la lettura, due aree del suo intervento ( sviluppo infantile e …

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Un intervento di Sandra Filippini a un convegno del febbraio 2007

di Giangaetano Bartolomei* Di recente, nel rovistare in un mio vecchio computer fuori uso da anni, mi sono imbattuto in uno scambio di mail con Sandra Filippini riguardo all’intervento che, allora (dicembre 2006 – gennaio2007), stava preparando per il convegno sul tema “Conflitto e violenza intrafamiliare”, che si sarebbe svolto il 2 febbraio 2007, nell’Auditorium dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, con il patrocinio del Comune di Firenze, dell’Ordine degli Avvocati di Firenze e della Fondazione per la Formazione Forense di tale Ordine. Sandra era del tutto consapevole che la sua grave malattia le concedeva ancora pochi mesi di vita (ci avrebbe lasciati il 10 agosto 2007), ma non per questo aveva interrotto la sua attività clinica e le sue ricerche e riflessioni sui temi da lei trattati nel saggio Relazioni perverse, uscito verso la fine del 2005 presso Franco Angeli. In particolare, poco prima del convegno, Sandra mi spedisce, in una mail del 26 novembre 2006, la prima pagina di un suo nuovo lavoro (Nuove riflessioni sulla perversione relazionale), nella quale riassume i punti di approdo provvisori della sua ricerca e i problemi a suo avviso …

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Busch (2015). Trasformare il controtransfert informe in una forma rappresentabile: un’altra prospettiva.

Testo della relazione presentata al Centro Psicoanalitico di Bologna il 14 Nov 2015, all’Incontro Intercentri (Centro Psicoanalitico di Bologna, Centro Psicoanalitico di Firenze, Centro Veneto di Psicoanalisi) che pubblichiamo per gentile concessione dell’Autore. Traduzione a cura di Aldo Grassi. Il Controtransfert è il nostro miglior servitore e il nostro peggior padrone. (Hanna Segal, 1993) La scoperta dell’importanza dei pensieri e dei sentimenti  controtransferali come fonte cruciale di informazione nella situazione psicoanalitica rappresenta uno dei contributi più significativi degli ultimi ottant’anni. A partire dal lavoro pionieristico dei kleiniani, siamo giunti a renderci conto del suo significato nella comprensione di ogni paziente in un qualche momento della sua analisi e della sua importanza nella comprensione di altri pazienti dal momento in cui entrano nella nostra stanza di consultazione. Tuttavia, come ha evidenziato Levine (1997), “sono state espresse così tante opinioni contrastanti che il termine controtransfert è arrivato a subire un’eccessiva espansione, tentativi di ridefinizione espliciti o meno, mancanza di precisione e incostanza di uso” (p. 44). Inoltre, pur essendo essenziale come strumento nel nostro lavoro analitico, esso …

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Mazzacane F. (2015). I personaggi della seduta come indicatori diagnostici

Relazione presentata al Centro Psicoanalitico di Firenze il 13 Maggio 2015, che presentiamo per gentile concessione dell’Autore …non mi preoccuperei per delle interpretazioni inadeguate- io non ne ho mai date di nessun altro genere. Questa è vita reale, non la psicoanalisi romanzata (Bion, 1987).   Il lavoro che presenterò nasce dall’esigenza di riflettere sul rapporto tra alcuni aspetti teorici del modello cui faccio riferimento e la realtà della seduta. Del modello di campo analitico sottolineo, secondo la felice espressione di Neri (2011), la necessità di un “meticciato”: contaminarsi con altre aree del sapere per trarne vitalità e confrontarsi con i propri limiti. In questo caso le riflessioni cliniche nascono dall’incontro con la narratologia e l’evoluzione del concetto di personaggio.   Campi diversi La parola campo, con il suo alone semantico ampio e vago, ben si è prestata per definire un modello psicoanalitico debole ma impone, per evitare un eccesso di vaghezza, che gli autori che lo adottano come riferimento dichiarino la loro posizione su alcuni punti nodali. A mio parere quello che differenzia le varie …

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Sessarego A. (2015). Se anche i baci si potessero mangiare.

  Intervento alla presentazione del libro C.Busato Barbaglio e L.Rinaldi (a cura di)(2014). Corpo, cibo e affetti in adolescenza. Borla Ed.   Centro Psicoanalitico di Firenze, 11 Aprile 2015, h 10.00-13.00   Questo libro è un lavoro a più voci che integra di punti di vista diversi, ma mai lontani tra loro.  E’ pubblicato nella collana Frontiera Adolescenza della casa editrice Borla  ed in effetti c’è una frontiera che distingue, ma che tiene in contatto le discipline limitrofe che fanno parte del  progetto  di collaborazione alla base del libro. Si comincia con  Carla Busato Barbaglio, curatrice del libro, che dialoga con il sociologo  Prof Ferrarotti. Questa interessante introduzione letta alla luce della frontiera e delle integrazioni appare come una scelta quanto mai azzeccata, perché le aree di vita e di relazione coinvolte nel determinare il Disturbo Alimentare sono molte. Il rapporto con il corpo così come il rapporto con il cibo, non è solo personale, è culturale, è economico,  basti pensare a quanta attenzione c’è  verso questo tema ed oggi in particolare siamo circondati da …

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Barbieri G. (2015). L’azione ugualmente fluttuante.

  Relazione presentata al Centro Psicoanalitico di Firenze il 19 marzo 2015, che pubblichiamo per gentile concessione dell’Autrice Per introdurre l’argomento ho pensato di farvi una domanda, una vera domanda, e di chiedervi di conservare la vostra risposta tra voi e voi, mentre parliamo di questo argomento. La domanda è: “quale differenza c’è tra mangiare un bel panino imbottito, e raccontare, anche con dovizie di particolari, di aver mangiato un bel panino imbottito? La rivoluzione, per me, teorica e clinica, è iniziata nel 2000, con la lettura di due degli articoli del gruppo di Boston pubblicati in onore di Louis Sander sull’Infant Mental Health Journal: l’articolo di Tronick sull’espansione diadica di coscienza e l’articolo della Lyons Ruth sulla conoscenza relazionale implicita; la rivoluzione è poi andata al galoppo con la lettura dei lavori di Larry Squire  sulla memoria; e, successivamente, questa rivoluzione, si è irrobustita quando ho sentito Rossi Monti parlare del gruppo di Boston, e quindi delle cose che avevo letto, in un convegno a Milano, forse nel 2001. L’espansione diadica di Tronick corrispondeva …

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Maggiolini A. (2014). Il lavoro psicoanalitico con gli adolescenti antisociali.

 Nel suo intervento al seminario psicoanalitico “Senza paura, senza pietà. Lavorare psicoanaliticamente con adolescenti violenti e deprivati”, che si è svolto il 13 dicembre 2014, nella Sala del Giardino d’Inverno dell’Ist. Montedomini, Alfio Maggiolini ha illustrato l’utilità della prospettiva psicoanalitica per comprendere e aiutare gli adolescenti antisociali. Come egli dice nell’Introduzione al libro recentemente pubblicato da Cortina, “L’individuazione del senso soggettivo e comunicativo del comportamento è la premessa indispensabile per una risposta efficace. < … > La nostra prospettiva è psicoanalitica ed evolutiva, perché ricerca il significato del comportamento nelle motivazioni dell’adolescente, interpretandolo come un modo, normalmente disfunzionale, per tentare di realizzare i propri compiti evolutivi. Riteniamo che una prospettiva psicoanalitica non solo sia indispensabile per la comprensione del comportamento antisociale, ma che sia anche un’utile base per il trattamento”. Alfio Maggiolini coordina l’equipe di ricerca e intervento sui comportamenti trasgressivi e antisociali nell’Associazione “Minotauro“, dove è anche Direttore della Scuola di specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica dell’Adolescenza e del Giovane Adulto. Collabora con i Servizi della Giustizia minorile della Lombardia ed è docente di Psicologia …

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