Conrotto F. (2007) Giovanni Hautmann: Tra rigore e creatività
Il titolo che ho voluto dare a questo mio intervento vuole mostrare le trasformazioni, che sono avvenute sul filo del tempo, della mia personale rappresentazione di Giovanni Hautmann, di come si sia costruita e poi, via via, modificata nella mia mente la sua immagine di psicoanalista, di studioso, di ricercatore di psicoanalisi e la sua figura istituzionale. A quanti, come me, negli anni settanta dello scorso secolo erano Candidati della SPI Giovanni Hautmann appariva il severo custode del rigore teorico-clinico e istituzionale, anche in virtù della carica che all’epoca e per molti anni ha ricoperto di Segretario della Commissione Nazionale del Training, Commissione,questa, dalla quale dipendeva il lasciapassare definitivo per l’ammissione dei Candidati alla discussione dei casi clinici condotti in supervisione, cosa che preludeva alla elezione a Membro Associato. Negli anni successivi questa immagine di rigore ha trovato una conferma, su di un piano meno emotivo, nella lettura dei suoi lavori e nell’ascolto delle sue relazioni e dei suoi interventi nei Congressi e nei Convegni ai quali si partecipava. Molti di noi, e io fra …
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